LINEA GIALLOROSSA – Di Caro: “La volontà di far rientrare Totti non c’è mai stata”. Assogna: “L’acquisto di Koné è merito di De Rossi”

Pubblicato il:   25 Settembre 2026

Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.

Dopo la rassegna stampa condotta da Alessandro Santoro, dalle 7 alle 10 in studio c’è anche Marco Valerio Rossomando.

Alle ore 8 arriva il primo collegamento di giornata con La sveglia di Simone Valdarchi: “Per il match di stasera ho sia curiosità che sano disinteresse: quest’ultimo per l’inutilità della competizione, la curiosità perché c’è interesse nel vedere il nuovo corso azzurro di Roberto Mancini. Mantengo però il dubbio sul modulo scelto dal CT: per il 4-3-3 non hai abbastanza esterni d’attacco, mentre hai una vasta scelta di centravanti forti. A Trigoria le domande sono fondamentalmente tre: se ci saranno le amichevoli, quando rientreranno gli ‘infortunati’ e se Dybala e Molina partiranno per l’amichevole d’addio di Messi. A quest’ultima domanda la risposta ufficiale ancora non c’è, ma è più probabile di no.”

Alle ore 9 arriva l’inconfondibile buongiorno quasi a tutti di Piero Torri : “Il calcio italiano ha dei particolari problemi. Non sarà chiaramente un’Italia competitiva per la vittoria, ma almeno c’è un inizio incoraggiante di nuovo/vecchio corso. Messi è stata la “disgrazia” di Dybala: il giallorosso ha giocato poco in Nazionale anche per via di Messi. Lui era il vice-Messi e, quando hai un mostro del genere davanti, è difficile giocare. La partenza per l’amichevole d’addio di Dybala e Molina sarebbe controproducente per la Roma. La società e Gasp hanno tutto il diritto di impedire loro di fare un viaggio lungo e tornare a poche ore dalla partita con il Como, anche se mi rendo conto che sia difficile dire di no. Su Romano? Mi sembra un po’ esagerata questa esaltazione. Sicuramentela Roma ha sbagliato a non mettere il diritto di recompra su questo giocatore: non si è lasciata una valvola di sicurezza”.

Dalle 10 alle 14 un trio quasi inedito ma sicuramente scoppiettante composto da Daniele Cecchetti, Matteo Cirulli e Gabriele Turchetti.

Alle 11 un collegamento che arrichisce la mattinata qui a Manà Manà Sport Roma con Andrea Stramaccioni : “La Roma ha dimostrato di potersela assolutamente giocare con la prima della classe, ma la prima della classe secondo me resta prima della classe. L’Inter ha dimostrato una forza che, secondo me, nessuna squadra italiana avrebbe avuto nel produrre quel secondo tempo. La Roma ha fatto un primotempo importantissimo, ma oggi c’è ancora una differenza”. (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVENTO COMPLETO)

Alle 12 il consueto collegamento con Marco Juric de La Repubblica : ” Poco l’interesse attorno alla Nazionale, stadio che sarà quasi vuoto. Mancini dovrà riconquistare la fiducia dei tifosi azzurri”

Alle 13 arriva L’Angolo del Fuoriclasse con Riccardo Trevisani di Sport Mediaset : “Sulla Nazionale bisogna essere lungimiranti. È difficile, considerando tutto quelloche ha passato e che ha portato alla situazione di crollo, ma ci sarà da aspettare: è un lavoro lungo, che richiederà 3-4 anni. Forse sono stati convocati troppi giocatori: in tribuna stasera ci sarà una valigia di giocatori”. Su Dybala, Molina e l’amichevole di Messi: “Per me alla fine andranno, è un evento troppo importante e grande per mancare. La parola chiave è fiducia: è quella che deve esserci tra Gasp e i due argentini”.

Scoccano le 14 e, insieme a Peppe Lomonaco, Stefano Petrucci e Giulio Cerza, ecco arrivare anche Paolo Assogna di Sky Sport: “Manu Koné è un imprescindibile anche con la nazionale francese: Zidane è pronto a mandare in panchina Camavinga pur di farlo giocare. L’acquisto del francese è da ricondurre a De Rossi, tecnico che, in quell’occasione, fu capace di un autentico capolavoro. Roberto Mancini ama rischiare: schierare Romano dal primo minuto non è da tutti, ma, molte volte, sui giovani ha avuto ragione“.

Alle 15 è il momento di sentire parole e pensieri di Filippo Biafora de Il Tempo: “Faccio fatica ad appassionarmi alla Nations League, non è una competizione che porta particolare entusiasmo, eccezion fatta per le fasi finali con un trofeo in palio. Darei il Pallone d’Oro ad Olise, ha fatto delle cose spettacolari sia con il Bayer che con la Francia. Subito dopo di lui c’è Yamal, giocatore meraviglioso che, prima o poi, avrà il giusto riconoscimento“.

Dalle 17 alle 20 in studio Federico Nisii e Piero Torri. Alle 18 in collegamento Andrea Di Caro del Corriere della Sera: “L’opportunità del rientro nella Roma di Totti credo non ci sia mai stata. La Roma non ha mai avuto questa intenzione, giusto per il centenario come brand ambassador. Il problema è che Totti queste cose già le fa, anche a cifre molto elevate“.

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