(Simone Valdarchi – Corriere della Sera) “Soddisfazione e consapevolezza”, l’ha riassunta così Gian Piero Gasperini. Doveva essere l’occasione per misurare la crescita della sua squadra e l’esame di maturità è stato superato anche se resta il rimpianto di non aver portato a casa l’intera posta.
Un punto di partenza, per una Roma che chiude il primo segmento di Serie A in testa alla classifica, con 13 punti raccolti su 15 a disposizione.
Hanno fatto discutere alcune scelte di Gasperini nella ripresa, anche se due dei cinque cambi a disposizione sono stati obbligati, con Balerdi ed Hermoso traditi dai crampi. A destare curiosità è stata soprattutto l’uscita di Konè, con Pisilli al suo posto: “È stata una mia scelta – ha chiarito Gasperini – oltre ai due gol aveva fatto molto, ma era calato”.
Sicuramente il gol subito a inizio secondo tempo ha inciso molto e rappresentato la vera sliding door di Roma-Inter ma in settimana Gasp era stato facile profeta quando spiegava come fosse troppo presto per parlare di sfida campionato. Il risultato del campo, poi, rimanda ogni possibile congettura: “Nessun messaggio al campionato, noi dobbiamo guardare al nostro percorso. Possiamo migliorare nei dettagli ma siamo forti”.
