Pari e vetta

Photo Credit: Gino Mancini

Pubblicato il:   20 Settembre 2026

IL TEMPO (L. PES) – Roma sogna, ma per un tempo. Quarantacinque minuti di livello impressionante da parte dei giallorossi, poi l’errore a inizio ripresa e il calo che rimette in gioco le qualità dell’Inter. Il big match dell’Olimpico finisce 2-2, con Roma e Inter che si dividono un tempo per parte. Restano entrambe in vetta alla classifica a 13 punti insieme alla Lazio, in attesa del match del Como. Ma i segnali positivi non mancano per Gasperini che torna fare punti contro l’Inter dopo dieci sconfitte di fila. Il piemontese si affida al gruppo argentino: dentro Balerdi e Molina al posto di N’Dicka e Lulli, per il resto è la solita Roma con Cristante e Koné in mezzo, Wesley che torna a destra e il tridente con Dybala e Soulé alle spalle di Malen. Anche Chivu conferma le previsioni della vigilia. Parte forte la squadra di casa, con la solita aggressività che porta al vantaggio immediato. Dialogo in salsa argentina tra Molina e Dybala con la Joya che pesca l’esterno solo sul secondo palo, l’appog-gio di testa è un cioccolatino per Koné che piega le mani a Martinez e porta in vantaggio giallorossi. L’Olimpico si scalda e la Roma mette l’Inter in un angolo grazie al pressing alto e ai duelli vinti a tutto campo. Magistrale la mediana di Gasp, ma anche il lavoro dei trequartisti senza palla è encomiabile. Il ventuno è protagonista anche sul raddoppio pescando, stavolta, Mancini che trova ancora la sponda per Koné. Il francese con freddezza raddoppia ma Massa annulla per fuorigioco. C’è da attendere la revisione del Var per sanare un gol regolaris-simo: la festa giallorossa può partire. L’inizio della ripresa, però, come troppo spesso sta capitando in questo inizio di stagione è choc. Mancini perde inutilmente un brutto pallone a metà campo e la ThuLa è letale: ripartenza del francese e gol dell’argenti-no con una gran conclusione di prima che batte Svilar. Gasp attinge dalla panchina con un triplo cambio: dentro Pisilli, Rensch e N’Dicka, fuori Koné, Mancini e Molina. Ma poi si fa male Balerdi e il tecnico è costretto a usare il quarto slot con l’ingresso di Ghilardi. Pochi secondi dopo la Roma ha un’occasione colossale per vincerla con Malen che palleggia e calda nell’area piccola, ma il tiro colpisce la leda di Martinez che salva i suoi. Da quel momento in poi è un monologo nerazzurro. I cambi di Chivu danno freschezza alla squadra e i giallorossi, inevitabilmente, calano e non hanno tante soluzioni dalla panchina con un solo cambio per l’ultima mezz’ora. A dieci dal termine arriva il gol del pareggio con un’azione interista insistita, prima il miracolo di Svilar su Thuram poi Akanji che la lascia lì, ma Bisseck è bravo a trovare ancora il Toro nerazzurro che fredda il portiere di casa. Due a due che gela l’Olimpico ma che dà anche consapevolezza alla Roma. La distanza con i più forti è diminuita e ora ci sono tre settimane, in ogni caso, da capolisti. Si ripartirà da Como tra oltre venti giorni, campo difficile e a pochi giorni dal Real in Champions. La strada è ancora lunga.

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Tags:   Roma-Inter

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