Dopo le parole di Gian Piero Gasperini, anche Ignazio Abate è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani tra Torino e Roma. Di seguito le parole del tecnico in vista della gara, tra defezioni e recuperi.
Che significato ha la gara di domani?
“È un bel banco di prova, dobbiamo continuare a crescere e il percorso è ancora lungo. La vittoria di Firenze ci ha dato leggerezza e consapevolezza, i ragazzi credono in ciò che fanno, ma c’è tanto da migliorare. Domani troviamo una squadra forte, che vive un momento brillante e che ha grandi individualità. Siamo pronti dopo una settimana positiva”
Come procede l’inserimento degli ultimi arrivati?
“Molto bene. Hanno aumentato il livello di conoscenze e della tenuta fisica. Coco è recuperato, ma si è fermato Adams per un problema all’adduttore e Simeone è in dubbio per un problema alla schiena”
Giocherete a tre o a quattro?
“Bisogna difendere in 10 e attaccare in 10. Domani serve una fase difensiva di livello, la rabbia di non prendere gol e pensare in negativo in fase difensiva. Andiamo avanti sui segnali positivi di Firenze”
Cosa cambia per l’attacco?
“Faremo valutazioni. Abbiamo altri due attaccanti in rosa, oppure magari partiamo senza attaccanti. Vediamo, aspettiamo domattina per capire come starà Simeone. Abbiamo alternative, faremo di necessità virtù”
Zapata come sta?
“Ha fatto tutta la settimana bene, il ginocchio ha dato risposte positive”
Cosa l’ha colpita di più in Gasperini?
“È stato un rivoluzionario del calcio moderno per il modo in cui aggredisce, per l’uomo contro uomo, per il gioco verticale e per il fatto di invadere l’area con tanti uomini. Ha rivoluzionato il calcio moderno, la carriera parla per lui. Domani non è un esame di maturità, ma uno step di un percorso iniziato pochi mesi fa. È una tappa difficile, ma anche noi abbiamo le nostre armi da mettere in campo”
Quanto è importante ritrovare il miglior Vlasic? E come mai lui e Simeone sono partiti a fari spenti?
“L’anno dei Mondiali è particolare, la preparazione è a singhiozzo. Vlasic però è un grande professionista, ha lavorato da solo a casa e si è presentato nelle migliori condizioni. A Firenze ha fatto un’ottima gara, in questa settimana l’ho visto ancora meglio. Simeone ha fatto un ritiro di livello assoluto, forse doveva smaltire i carichi. Lo vedo bene, speriamo di recuperarlo per domani».
Rodriguez può giocare?
“Ha fatto tutta la settimana. Quando prendi ragazzi che non hanno fatto la preparazione devono cambiare intensità e modalità: hanno bisogno di tempo per assimilare i carichi, altrimenti diventa un rischio. Di sicuro ha qualche minuto nelle gambe”
Come sta Belghali? E come vede i suoi esterni?
“Deve aumentare la tenuta fisica, ma ha fatto bene in questa settimana. Patterson è un terzino destro che ha giocato anche a sinistra, Belghali ha giocato anche a sinistra ma secondo me si esprime meglio a destra. Fortini ha giocato spesso a sinistra e lì lo vedo più a suo agio, ma dipende dalle partite. Ho quattro quinti più Aboukhlal che mi danno alternative”
Dove può giocarer Oristanio?
“Lo provo anche da mezzala e sottopunta. Lui e Ilkhan hanno alzato il livello, sono contento. Ilkhan ha saltato il ritiro, è da 15 giorni che lavora a testa bassa. Il gruppo si sta cementando alla grande”
La Roma è da scudetto, voi avete tante assenze: quanto è importante l’aspetto morale per domani?
“Quando parlo di anima del gruppo, è ciò che deve stare alla base di tutto perché altrimenti non crei una casa con basi solide. Domani è difficile e loro hanno ambizioni altissime, ma noi vogliamo regalare una gioia alla nostra gente. Ci sosterranno in una gara complicata: ci sarà da soffrire, ma voglio vedere una bella gestione del pallone perché possiamo colpire la Roma”
