l primo avversario della Roma, di ritorno in Champions League dopo sette anni, è il Fenerbahçe. La squadra turca, qualificata alla League Phase dopo aver superato il playoff contro il Lione, è una formazione ricca di talento e con una profonda conoscenza del campionato italiano. Numerosi, infatti, sono i giocatori che hanno militato in Serie A e tante le insidie che attenderanno i ragazzi di Gasperini.
Il momento
Il Fenerbahçe arriva alla partita contro la Roma dopo aver perso il derby contro il Beşiktaş per 1-2 davanti ai propri tifosi. I punti conquistati nelle prime quattro giornate del campionato turco sono sei, un bottino al di sotto delle aspettative per una squadra con le ambizioni dei gialloblù.
La squadra ha quindi bisogno di una reazione immediata per ritrovare fiducia e dare una svolta al proprio avvio di stagione. La prima partita di Champions rappresenta così l’occasione per lasciarsi alle spalle le prime difficoltà e allontanare i primi allarmismi.
Il modulo e le insidie per la Roma
La squadra allenata da Ismail Kartal gioca con un 4-2-3-1 ben riconoscibile. I terzini garantiscono l’ampiezza e accompagnano l’azione offensiva; insieme agli esterni, possono creare situazioni di superiorità sulle corsie laterali, mettendo in difficoltà la Roma nelle scelte difensive, chiamata a seguire l’uomo o proteggere gli spazi.
A centrocampo, il doppio mediano garantisce equilibrio e sostiene la costruzione della manovra, permettendo al reparto offensivo di muoversi con maggiore libertà.
Un’altra insidia per i giallorossi riguarda la capacità del Fenerbahçe di cambiare rapidamente lato dell’azione: spostando il pallone da una fascia all’altra, la squadra turca può far muovere la difesa avversaria e creare le condizioni per l’uno contro uno o per l’inserimento dei centrocampisti.
La trequarti è il reparto di maggior talento: i gialloblù possono contare su giocatori capaci di muoversi tra le linee e creare superiorità numerica. La loro qualità negli ultimi venti metri permette di sfruttare gli spazi e creare occasioni da gol, anche con conclusioni dalla distanza.
Fisicamente strutturata, la punta rappresenta un riferimento importante per la squadra di Kartal: può venire incontro per favorire la risalita del pallone, proteggere la sfera, guadagnare punizioni e coinvolgere gli esterni, ma anche attaccare la profondità quando la difesa giallorossa si alza.
Oltre a finalizzare le azioni costruite sulle corsie, è un pericolo sulle palle inattive, quando si tratta di colpire di testa.
Tante vecchie conoscenze
Müldür, Rodrigo Becão, Škriniar, Guendouzi – squalificato per la sfida contro la Roma -, Muriqi e Lukaku: sono i giocatori passati per la Serie A che oggi rappresentano dei riferimenti per il club gialloblù.
Tra le vecchie conoscenze che arrivano da altri campionati europei ci sono Ederson, Aké e Marco Asensio.
Una conoscenza sfiorata in casa Roma è, invece, Jayden Oosterwolde, che i giallorossi hanno trattato con il club turco prima che l’affare saltasse dopo i dubbi emersi sulle sue condizioni fisiche. L’olandese, però, attualmente infortunato, non sarà tra i protagonisti della sfida.
Andando oltre, il Fenerbahçe è una squadra molto esperta, con giocatori abituati a disputare partite dall’alta pressione e dal grande carico emotivo.
Tra tutti spicca Kanté. Dopo la parentesi all’Al-Ittihad, il centrocampista francese è tornato in Europa nell’ultima sessione invernale di calciomercato ed è diventato uno dei riferimenti della mediana. La sua abilità nel recuperare palloni può complicare la costruzione dal basso dei ragazzi di Gasperini.
Tutte le strade portano… a Greenwood
La stella della squadra è Mason Greenwood, arrivato al Fenerbahçe dal Marsiglia nell’ultima sessione di mercato e a lungo oggetto del desiderio di Gasperini per rinforzare il reparto offensivo.
Abile con entrambi i piedi, ha realizzato quattro gol nelle nove partite fin qui disputate.
Dotato di grande tecnica, è un giocatore che ama attaccare la profondità e può rendersi pericoloso anche partendo largo. Molte delle trame offensive della squadra di Kartal passeranno da lui: la retroguardia giallorossa dovrà quindi prestare particolare attenzione alla sua posizione.
Ambiente bollente
Ad attendere la Roma ci sarà il tifo acceso dello Stadio Chobani, per tanti anni conosciuto come Şükrü Saracoğlu. Con quasi 48.000 posti a sedere e le tribune a ridosso del terreno di gioco, può trasformarsi in un fattore per i padroni di casa.
Per i giallorossi sarà fondamentale gestire la pressione e non farsi condizionare dall’ambiente, soprattutto nei primi minuti, quando il Fenerbahçe proverà a sfruttare l’entusiasmo del pubblico per imporre ritmo e intensità.
