( CORRIERE DELLA SERA – Simone Valdarchi) “Titolari e riserve ormai non contano più, si gioca in 16”. Parole di Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Atalanta.
Dichiarazioni quasi profetiche, visto che poi a ribaltare la partita contro la sua ex Dea, mantenendo la Roma in vetta e a punteggio pieno, ci hanno pensato proprio i cambi dalla panchina e le scelte del tecnico.
Al 21′ della ripresa, infatti, Gasperini aveva già esaurito tutte e cinque le sostituzioni, avendo inserito nell’ordine: Molina, Soulé, Castro, Ghilardi e Balerdi. (…) A modificare realmente l’indirizzo della gara, facendo tornare l’inerzia tutta a favore della Roma, ci hanno pensato i due centrali buttati nella mischia: Ghilardi e Balerdi.
L’Atalanta, infatti, si era trovata incredibilmente in vantaggio all’inizio del secondo tempo, dopo una prima frazione trascorsa per lo più nella sua trequarti di campo, riuscendo a difendersi dagli attacchi di Malen e compagni. Dopo il gol di Ederson, però, la gara era girata, vuoi per un fattore mentale, vuoi (…) per la presenza di Krstovic al posto di Scamacca.
La Roma alla ricerca del pari era sbilanciata, con Ndicka e Mancini in difficoltà. E allora fuori i senatori, dentro il giovane braccetto e l’ex capitano del Marsiglia, all’esordio. Anche così l’ha vinta Gasperini: «Sono stati importanti Ghilardi e Balerdi, per come sono entrati. L’Atalanta ripartiva in maniera pericolosa, loro ci hanno permesso di ritrovare continuità di gioco»
.Insomma, il peso e l’importanza delle scelte a gara in corso, nel calcio delle cinque sostituzioni, è sempre maggiore. (…) Dell’ex Marsiglia abbiamo detto, così come di Ghilardi, arrivato l’anno scorso come giovane promessa dal Verona e sempre più integrato. C’è poi Molina, nazionale argentino, (…) E davanti la freschezza, abbinata alla qualità, di Castro e Soulé. Il primo non ha fatto rimpiangere Malen, venendo fermato solo dalla sfortuna: un palo e una traversa. Soulé, invece, ha dato continuità al gol di Lecce, pennellando il cross sulla testa di Hermoso per il pari, prima di chiudere la gara.(…)
Proprio dal tabellino di quella partita, però, si evince la reale differenza tra la Roma che era e la Roma che è. Gasperini fece entrare, nel finale di quella partita, Venturino come unico cambio offensivo, lasciando in panchina Robinio Vaz, l’altro attaccante a disposizione.
Con tutto il rispetto per due buoni prospetti, poter pescare dal mazzo gente come Castro, Soulé e, a breve, anche Pellegrini può fare la differenza.«Numericamente manca qualcosa, ma qualitativamente possiamo permetterci di fare cambi senza calare troppo», ha precisato proprio Gasperini. Qualità al potere, allora, aspettando magari che a gennaio possa accrescere anche la quantità.
