( LA REPUBBLICA – Piero Torri) Una prova di forza. Questo aveva chiesto Gasp. L’ha avuta. Perché la Roma ha strameritato di battere l’Atalanta(…). Mettendo a referto la terza vittoria consecutiva. Riagganciando l’Inter in testa alla classifica.Tirando 39 volte contro un Carnesecchi versione pigliatutto. Ribaltando con meriti indiscutibili la squadra da lavori in corso che è ancora quella di Sarri che quasi per caso si era trovata pure in vantaggio. (…) Prendendo un palo e una traversa che sembravano l’antipasto di una notte maledetta.
Andando oltre se stessa con il cuore, la testa, le gambe, l’anima, trascinata da tifosi meravigliosi, a dimostrazione di un gruppo che è un tutti per uno uno per tutti. Confermando che sì è corta numericamente, ma certo non difetta di qualità. (…) Chi entra dalla panchina quest’anno può fare la differenza: Castro non ha segnato solo per sfortuna; Balerdi (che esordio) è molto più di un’alternativa e con Ghilardi ha ridato fiato e convinzione a tutta la squadra; Molina è uno che non si tira mai indietro (…) ; Soulé è un mancino che sa essere decisivo e ha margini di miglioramento enormi (…).
Ci sono poi due considerazioni che, a nostro giudizio, fanno tutta la differenza del mondo. Rispetto alla prima Roma gasperiniana, sono due fattori che possono alimentare quel sogno del quale, da sempre, si nutre il popolo romanista. Ovvero: scontri diretti e capacità di ribaltare una partita. I due limiti principali della passata stagione.Partiamo dalle sfide contro le dirette concorrenti. Nel campionato concluso al terzo posto, contro Inter, Juventus, Milan, Napoli, Atalanta e Como (le sei che sulla carta sono le pretendenti all’Europa), i giallorossi fecero la miseria di sette punti su trentasei a disposizione (…). Una sola vittoria, contro un Como che non era ancora quello che è adesso. Aver battuto l’Atalanta, oltretutto in questa maniera da svenire, può dare quella consapevolezza che si può, contro chiunque.
Sempre nella prima annata con il Gasp, quando la Roma andava sotto, solo una volta era riuscita a vincere la partita (a Firenze). Contro l’Atalanta c’è stata pure questa inversione di tendenza. Sogna Roma, sogna.
