Svincolato o non svincolato? Il dubbio non sarà amletico, ma all’interno di Trigoria, dopo la chiusura che ha lasciato vuote le caselle sulla corsia sinistra, se lo stanno ponendo con una certa e obbligata insistenza.
La risposta numerica non può che essere sì. La risposta ragionata è un po’ più complessa, perché se certi giocatori sono svincolati un motivo ci sarà. Perché prendere per prendere al Gasp garba poco.
Perché si ha la consapevolezza che comunque si dovrà lavorare, da qui al trentuno dicembre, per prendere perlomeno un giocatore in più su quella corsia. Perché trovare adesso il giocatore con le caratteristiche che servono, strutturato, fisico, di gamba, non è proprio l’operazione più semplice al mondo. In ogni caso, comunque, c’è la necessità di provare a ridimensionare il buco, anzi i buchi della rosa, sperando che l’infermeria non si affolli e aspettando la finestra invernale del mercato.
Il direttore sportivo D’Amico nella sua prima conferenza stampa vestito di giallorosso, ha parlato di un giocatore che manca. Ci può stare, anche se Gasperini, in precedenza, aveva parlato di due giocatori, gli esterni mancini che non ci sono (i quattro di centrocampo sono tutti destri anche se, a partire da Wesley, sanno adattarsi sulla corsia opposta).
E due giocatori il tecnico aveva fatto capire che sperava potessero arrivare negli ultimi giorni di mercato. Non ne è arrivato neppure uno. Anche per una serie di congiunture non favorevoli (la burocrazia abbinata alle sanzioni per Luiz Henrique, i dubbi di Leweling e del suo procuratore che a quattro ore dalla chiusura del mercato volevano discutere nei dettagli i bonus).
E’ anche vero, però, che se ti riduci alle ultime ore di mercato per risolvere il problema, è possibile se non probabile andare incontro a qualche irreversibile inconveniente. E quindi, adesso, svincolato o non svincolato? Intanto proviamo a dire che, volendo, un giocatore ci sarebbe già in casa.
Parliamo ovviamente del marocchino Salah Eddine che dopo aver rifiutato Psv, Olimpiakos, Monaco e West Ham, è ancora a Trigoria, fuori dal gruppo. E’ un esterno di centrocampo di fascia sinistra, guadagna mezzo milione netto all’anno (che comunque il club deve pagare), è stato titolare nel quarto di finale giocato dal Marocco al recente mondiale, nella passata stagione ha vinto il titolo olandese con il Psv, insomma non è un fenomeno ma il quinto a centrocampo potrebbe farlo senza quindi bisogno di andarlo a cercare sul mercato.
La Roma, per quello che sappiamo, sta pensando di reintegrarlo, non subito per non dare l’impressione di gratificarlo dopo i troppi no del marocchino alle tante squadre che lo avrebbero preso, ma è più che possibile che dopo la sosta il giocatore possa tornare in gruppo.Succedesse, sul mercato degli svincolati la Roma dovrebbe cercare l’esterno offensivo per andare a completare, almeno fino al trentuno dicembre, il reparto offensivo.
Secondo l’identikit tracciato da D’Amico, la Roma sta cercando un giocatore fisico, forte fisicamente, in grado di garantire caratteristiche diverse in un reparto al quale certo non manca la qualità, ma che in fatto di chili e centimetri non è che sia il massimo. Al momento sono tre i giocatori sui quali si sta cercando di avere informazioni.
Non tanto dal punto di vista della condizione fisica che peraltro certo non può essere accettabile, quanto cercare di sapere se hanno ancora una testa che pensi al calcio. I tre in questione sono Sancho, vecchio pallino del Gasp ma reduce da un’altra stagione perlomeno discutibile, Guerreiro lasciato libero dal Bayern Monaco e Zaha (quello più vicino all’identikit tracciato) tornato da un’esperienza nel calcio a stelle e strisce. In ogni caso tutti e tre hanno delle controindicazioni di non poco conto.
La Roma in questi giorni vuole cercare di avere più informazioni possibili sui tre e solo dopo averle avute, deciderà se provare a dare a Gasp quello che Gasp aspetta da quando è sbarcato a Trigoria.
