(Mimmo Ferretti – Corriere dello Sport) Quando non sei sicuro al cento per cento che tutto ciò che ti circonda resterà tale non ti resta che fare una cosa: vincere tutte le partite a mercato aperto. Dopo aver strapazzato la Fiorentina, la Roma di Gian Piero Gasperini, con due volti nuovi rispetto a una settinana prima, Balerdi e De Roon in panchina, a Lecce cercava un’altra vittoria per non lasciarsi andare agli immancabili, facili lamenti (ri) pensando a chi poteva arrivare e invece non è arrivato.
Come è andata? Tre punti in archivio prima del rifornimento d’acqua con la Roma padrona assoluta della situazione, dominatrice, devastante.
All’appello di Gasp manca ancora qualcosa, non (solo) perché lui è (giustamente) incontentabile, ma perché ha fiutato l’aria. L’allenatore ne vuole due e fa bene perché la rosa – incredibile ma vero – non è abbondante. E ci mancherebbe pure che venisse privata di qualche pezzo illustre.
Inoltre il tecnico, senza mai farselo sfuggire chiaramente di bocca, pensa in alto. Più in alto del terzo posto della passata stagione, ha sussurrato. La partita di Lecce ha dimostrato che se tu hai due titolari di qualità per ruolo, la vita potrebbe essere veramente bella. Più bella, anzi.
