Lenti, ma giusti. Per il bravi bisogna aspettare che il mercato della Roma si completi. Non tanto con la ciliegina, quanto con la torta. Ovvero l’esterno sinistro offensivo di piede destro che il Gasp aspetta da quando, poco più di un anno fa, è sbarcato a Trigoria.
Ci sembra questa la fotografia più esatta che, nel momento in cui scriviamo, si può fare per quel che riguarda le operazioni in entrata. Tutte mirate, giuste, propedeutiche a costruire quella rosa da due giocatori per ruolo che il tecnico ha chiesto per poter affrontare con più ambizioni possibili la stagione che vedrà il ritorno della Roma, dopo sette anni, in Champions League. La proprietà, pur con le sue lentezze, ha dimostrato ancora una volta di essere pronta a mettere a disposizione le risorse economiche necessarie per costruire una Roma più forte e ambiziosa.
Fin qui sono stati investiti, bonus esclusi, oltre sessanta milioni di euro e c’è la consapevolezza che ne serviranno più o meno altrettanti per completare il mercato.
Dando per scontata la conferma di Pellegrini (e questa volta sembra molto vicino il rinnovo per dodici mesi del numero 7), ne occorreranno oltre quaranta per il titolare sulla fascia sinistra offensiva e una quindicina per completare il reparto degli esterni di centrocampo (a meno che non si mettano in piedi operazioni in prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo a determinate condizioni).
Dopo l’arrivo di Molina, operazione da usato sicuro e assolutamente convincente, terzo acquisto dopo quelli di Castro e Kourielakis, mancano ancora tre pezzi per completare il gruppo richiesto dal Gasp.
Un ulteriore esterno di centrocampo per andare a chiudere il quartetto che al momento vede l’argentino titolare della fascia destra, Wesley confermato a sinistra, Rensch alternativa buona per tutte le fasce.
Per completare il reparto si parla, con motivazioni più che fondate, del giovane del Torino Cacciamani, prospetto molto interessante al punto che il presidente granata Cairo fa una valutazione del cartellino superiore ai venti milioni che, pure nel mercato impazzito di questi tempi, pare francamente un’esagerazione.
Le parti sono in contatto, sono stati registrati alcuni passi avanti, ma sarà necessario che la Roma faccia un ulteriore sforzo, magari inserendo un paio di ragazzi del settore giovanile (Reale? Panico?), per poter andare a dama e dare al Gasp quello che vuole il Gasp.
Definito questo acquisto, poi però mancherà la torta. Cioè i due trequartisti offensivi per la fascia sinistra dove tuttora c’è un buco enorme. Uno sarà Lorenzo Pellegrini per il quale si sta aspettando l’ufficializzazione del prolungamento contrattuale di dodici mesi, dopo aver passato giorni ad allenarsi da solo.
Poi, appunto, ci sarà bisogno della torta. Il titolare, il nome importante, il giocatore in grado di accendere la fantasia dei tifosi che, peraltro, non ne hanno neppure bisogno visto l’eterno entusiasmo che circonda la Roma.
La Roma ci sta provando da quando il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico è stato ufficializzato. Fin qui sono state parecchie le delusioni, partendo da Greenwood, passando per Summerville e finendo con Garnacho. Ora si sta inseguendo con una certa insistenza e ufficialità (pure troppa) il norvegese Nusa per il quale il Lipsia continua a chiedere una cifra superiore ai cinquanta milioni di euro.In alternativa c’è Fofana del Lione sul quale ci sono solo dubbi sul suo recupero dopo un’operazione alla caviglia subita nella passata stagione. E poi non è da escludere che ci sia qualche nome a sorpresa pronto a materializzarsi.
Uno arriverà, ne siamo certi. E’ lui la torta per sognare una Roma in grado di essere competitiva ai massimi livelli.
