( CORRIERE DELLO SPORT – Lorenzo Scalia) Niente trucchi, niente bolle. Solo dati di fatto. La Roma ha raggiunto la quota dell’Olimpico destinata agli abbonamenti (circa 40.000) prima della fase di vendita libera. Il motivo? Non c’è neanche un seggiolino libero.
Ha inciso l’effetto Champions, ma fino a un certo punto. Il sold out era telefonato già dal lancio, come dodici mesi fa quando la Champions era solo un miraggio.
Tutto esaurito. Nella prima fase sono stati centrati quasi 38.000 rinnovi, un numero importante (…) grazie agli aumenti contenuti e alla fedeltà degli abbonati storici.
Poi, aperta la finestra per chi era nella waiting list, il numero massimo è stato raggiunto in poche ore. Erano rimasti circa 2.000 abbonamenti disponibili. La Roma mantiene una politica chiara: circa 40.000 tessere per lasciare spazio alla vendita libera dei biglietti.
(…) Dalla prima giornata di campionato contro la Fiorentina, saranno disponibili circa 25.000 tagliandi, compresi quelli destinati agli ospiti. E andranno a ruba.
Questa strategia aiuta anche le casse della società, perché il singolo biglietto ha un costo maggiore rispetto all’abbonamento. La voce botteghino resta infatti una delle più importanti per il bilancio.
Delusione. Non tutti sono soddisfatti. (…) Alcuni tifosi hanno manifestato il loro dissenso perché non sono riusciti ad abbonarsi nonostante la lista d’attesa o la speranza della vendita libera. La tessera sta diventando un privilegio per una cerchia sempre più ristretta, composta soprattutto dagli abbonati di lunga data.
Attesa Champions. Prossimamente la Roma lancerà la campagna abbonamenti per le coppe, con le gare casalinghe della fase campionato di Champions League e l’ottavo di finale di Coppa Italia. L’attesa per rivedere i giallorossi nella competizione più prestigiosa d’Europa è altissima.
