a cura di Peppe Lomonaco e Gabriele Turchetti
Sul caso Celik esistono due ricostruzioni completamente diverse. Il turco, promesso sposo della Roma, alla fine ha scelto la Juventus. Al di là delle versioni dei protagonisti della vicenda, però, nella Capitale rimane soprattutto la sensazione di un giocatore che ha deciso di voltare le spalle a un impegno già preso.
Celik, secondo una prima ricostruzione, aveva dato la sua parola a Gasperini già al termine della scorsa stagione. Successivamente, sarebbe stato definito anche l’accordo economico tra le parti e i contatti con l’entourage del giocatore non si sarebbero mai interrotti. Anzi, il dialogo con l’avvocato del turco sarebbe proseguito perfino dopo le visite mediche sostenute con la Juventus. Un elemento che rafforza la convinzione di essere stati traditi da un giocatore ritenuto ormai promesso sposo della Roma. Anche perché Celik era atteso in queste ore nella Capitale e domani si sarebbe dovuto aggregare alla squadra per la preparazione estiva.
La seconda versione, invece, è che tra Celik e la Roma non esistesse alcun accordo scritto né vincolante e, proprio per questo, la Juventus ha deciso di inserirsi con forza nella trattativa. L’entourage del turco avrebbe addirittura allentato i contatti con Roma nelle scorse settimane, dopo l’eliminazione della Turchia dal Mondiale. E non sarebbe neanche una questione di soldi, dato che Celik avrebbe accettato a Torino un ingaggio persino inferiore a quello proposto dalla Roma. Un’offerta, anche piuttosto ricca, è arrivata pure dalla Fiorentina, che avrebbe messo sul tavolo addirittura quasi 5 milioni di commissioni, rispetto al milione garantito dal club bianconero.
Esiste, poi, un altro elemento di malumore. La trattativa per il rinnovo di Celik era stata portata avanti da Frederic Massara, ex direttore sportivo giallorosso passato proprio alla Juventus. Mesi di negoziazioni senza arrivare mai alla chiusura definitiva. Insediatosi a Torino, invece, Massara, ben consapevole dei numeri del turco, è entrato nelle negoziazioni ed ha concluso rapidamente l’operazione.
Nei giorni scorsi, inoltre, la Juventus avrebbe provato a sondare il terreno anche con Pellegrini e Dybala. Entrambi, però, non avrebbero manifestato alcuna disponibilità né interesse a prendere in considerazione un trasferimento in bianconero.
La Roma perde così un profilo ritenuto molto utile da Gasperini, anche se l’ingaggio previsto – intorno ai 3 milioni netti – sarebbe stato tra i più elevati della rosa e avrebbe potuto incidere sugli equilibri dello spogliatoio.
La vicenda sarà più comprensibile nel momento in cui la Juventus, società quotata in borsa, renderà pubblici i propri conti, proprio come accadeva alla Roma negli anni in cui era quotata. Soltanto in quel momento, sarà chiarita la questione economica e, dunque, se Celik avrà accettato realmente uno stipendio inferiore rispetto a quello proposto dal club giallorosso.
Nel frattempo, la Roma è chiamata a voltare pagina. Il mercato è ancora lungo e l’auspicio è che questo “smacco” possa rappresentare una scossa per accelerare definitivamente le operazioni in entrata. Perché, come si dice spesso, il mercato si giudica soltanto alla fine.
