Nazionale, Malagò: “Ct? Non ho chiamato nessuno”

Photo Credit: Quirinale

Pubblicato il:   1 Luglio 2026

Prime dichiarazioni ufficiali e prime linee guida programmatiche per la nuova FIGC targata Giovanni Malagò. A margine del primo Consiglio Federale sotto la sua presidenza, il neo-eletto numero uno della Federcalcio ha fatto il punto sulla scottante panchina della Nazionale azzurra, tracciando la road map che porterà alla nomina del nuovo Commissario Tecnico.

Prima il Direttore Tecnico, poi il CT

Malagò ha voluto fare totale chiarezza sulle voci e sui contatti attribuitigli nelle ultime settimane, smentendo qualsiasi tipo di mossa anticipata:

“Ct? Non ho parlato né ho visto né contattato nessuno fino ad adesso. Mi sono imposto di farlo solo quando avremmo chiuso la casella del direttore tecnico, che potrebbe essere congiunta e abbinata con quella del Club Italia”.

L’obiettivo del presidente è quello di affiancare alla governance un profilo di grandissimo spessore calcistico per condividere la responsabilità della scelta tecnica: “C’è desiderio e voglia da parte degli italiani di qualcuno che abbia storia e conoscenza della materia che condivida col presidente la scelta del Ct. Ci sto lavorando molto. Non posso dire se siamo vicini o lontani. Ho letto tanti nomi, uno più di altri, ma non posso né confermare e né smentire”.

Tempistiche e budget: “Tutto chiuso in una settimana”

Sui tempi della decisione finale, Malagò non si è nascosto, fissando una scadenza brevissima: “Nell’arco di una settimana sarà tutto chiuso”.

Nessun timore o paletto rigido, invece, sul fronte puramente economico e sulla sostenibilità dell’ingaggio del prossimo selezionatore: “Non mi sono proprio posto il problema. Non è detto sia così”.

Il modello francese e il ruolo degli sponsor

Sollecitato sulla possibilità di ricalcare i progetti virtuosi delle altre federazioni europee, il presidente ha espresso il suo punto di vista con pragmatismo: “Nulla di male nel copiare i progetti altrui. Ma ci sono tali dinamiche che incidono su questa vicenda. La Francia ha fatto molto bene ma ha il vantaggio dei passaportati, e questo è un dato di fatto”.

Infine, una battuta sul fronte commerciale e sul possibile peso dei partner economici nella scelta del successore sulla panchina azzurra: “C’è molto da lavorare sotto il profilo degli sponsor ma penso di essere discretamente capace. Non penso che uno sponsor indirizzi la scelta del ct. Ma uno sponsor ti può dire che se serve più budget può darci una mano. Non credo che un partner possa indicare una scelta”.

Categorie:   News
Tags:   Malago

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