Mason Greenwood rimane uno degli obiettivi primari per l’attacco della Roma in vista della prossima stagione. La situazione legata al futuro dell’esterno inglese è stata analizzata in diretta su Radio Manà Manà Sport Roma dal direttore Peppe Lomonaco e dall’inviato di Sky Sport Paolo Assogna, che hanno tracciato la complessa mappa della trattativa tra dinamiche societarie e paletti finanziari.
La strategia del Marsiglia: caccia alle plusvalenze ed effetto asta
Secondo quanto riferito da Peppe Lomonaco, il Marsiglia ha una strategia ben precisa: procrastinare l’eventuale cessione di Greenwood a dopo il 1° luglio. Il club francese vuole infatti evitare di chiudere l’operazione in tempi record per provare a scatenare una vera e propria asta internazionale attorno al giocatore.
L’attività frenetica dei dirigenti francesi in queste ore e nei prossimi giorni è interamente focalizzata sulla ricerca di altri profili della rosa da cedere entro il 30 giugno, così da raggiungere le plusvalenze necessarie per sistemare il bilancio corrente. Solo una volta superata questa scadenza il Marsiglia si concentrerà sulla cessione di Greenwood, sapendo peraltro che il 30% della futura rivendita spetterà al Manchester United.
Assogna: “Nessuna asta, ad oggi ci sono solo Roma e Fenerbahce”
A fare il punto sulle reali pretendenti al calciatore è intervenuto Paolo Assogna. Il giornalista di Sky ha confermato che l’inglese resta assolutamente in uscita – complici anche i rigidi controlli finanziari della Ligue 1, i cui parametri interni sono storicamente ferrei e si sommano a quelli UEFA – ma ha ridimensionato lo scenario dell’asta paventato dai francesi: “Fino a questo momento non mi risultano aste per Greenwood: le uniche squadre che si sono interessate concretamente sono la Roma e il Fenerbahce“.
Roma in pole position dopo il 30 giugno
Nonostante i tentativi del Marsiglia di prendere tempo, il club giallorosso resta in una posizione di forte vantaggio. Subito dopo la boa del 30 giugno, quando il quadro dei bilanci e i parametri UEFA saranno più chiari per tutti, la dirigenza guidata dal ds D’Amico conta di far valere la propria corsia preferenziale, forte del gradimento del giocatore per il progetto tecnico di Gian Piero Gasperini e per la vetrina della Champions League.
