Intervenuto nel corso della trasmissione serale di Manà Manà Sport Roma, il caporedattore di Cronache di Spogliatoio ha detto la sua sul Mondiale. Poi il focus sui giallorossi impegnati nella competizione e alcuni aneddoti circa l’infanzia di Malen. Di seguito le sue parole.
“Ho avuto il piacere di intervistare Malen e ho visto un giocatore molto determinato. Tutti mi dicevano fosse molto sulle sue, con me è stato sorridente e disponibile. Mi ha parlato delle sue origini contadine vissute in Olanda, dove passava momenti ad intagliare nel legno i suoi sogni. Chi andava a casa sua rimaneva colpito dall’odore nauseabondo di letame e dal fatto che abitasse in un quartiere immerso nel nulla dell’Olanda del Nord.
Quando era all’Ajax, al termine della stagione, organizzò una festa a casa sua e tutti rimasero colpiti dalla ruralità del posto.
Sta vivendo le difficoltà che ha trovato anche Immobile in passato, ma penso fosse impossibile immaginarsi lo stesso impatto avuto nella Roma. Ha subito anche il carico di aspettative che ha generato dopo i mesi clamorosi in giallorosso. Mi auguro che non viva tutto ciò anche la prossima stagione”.
sul mondiale
“Sono rimasto colpito dalla crescita delle nazionali medio-piccole: il livello competitivo si è alzato notevolmente. Mi ha stupito anche la ferocia della Spagna dopo il pareggio sorprendente contro Capoverde: la seconda uscita delle furie rosse ha palesato tutta la qualità di una formazione che reputo come favorita per vincere il titolo
Sull’Inghilterra dico che le convocazioni di Tuchel mi hanno sorpreso molto. I 5 esclusi sarebbero stati – eccezion fatta per la Francia – titolare indiscussi in tutte le altre nazionali“.
sul mercato della roma
“Dodò sarebbe un grande innesto per la Roma, ha le stesse caratteristiche di Wesley. Il velocista in maglia 43 è una grande perdita per il Brasile, la competizione sarebbe stata una grande vetrina per lui e per l’intera società romanista.
Greenwood, allo stesso modo, sarebbe un colpo clamoroso. Senza le vicende extra-campo non sarebbe mai sceso sotto il livello delle big di Premier League. Garantirebbe caratteristiche poco italiane alla Roma, facendo capire che i giallorossi puntano veramente in alto“.
