(Giorgio Marota – Corriere dello Sport) Notti di sogni, di coppe e di campioni. Parafrasando Venditti, le partite di Champions per la Roma di Gasp saranno come tante serate da vivere col fiato sospeso e l’animo in tumulto.
Nelle radio, sui social e per le strade i tifosi non parlano d’altro che di destino ma la verità la sapremo il 27 agosto, la data fissata dall’Uefa per il sorteggio a Nyon della fase campionato.
La Roma è nel “pot 2“, in compagnia di certezze del calcio europeo come Dortmund, Sporting, Aston Villa, United, Porto, Betis e PSV e ovviamente alcuni avversari stimolano più di altri.
La voglia di rivalsa dei tifosi è tanta, soprattutto nei confronti di Manchester United e Liverpool, e poi emerge con forza la suggestione Mou: “Sarebbe bello sfidare il suo Real e accogliere il portoghese all’Olimpico”. Il sorteggio potrebbe servire su un vassoio d’argento anche l’ex Luis Enrique, che sabato sarà impegnato nella seconda finale consecutiva.
Tra le 7 regine della prima fascia c’è anche il Barcellona, che a queste latitudini evoca dolcissimi pensieri mentre in fascia 4 c’è lo Slavia Praga, un ricordo funesto del 1996 diventato per certi versi l’emblema della sofferenza romanista.
Quel pessimismo è un retaggio del passato, oggi la Roma vive sulle ali di quell’ottimismo che rende possibile anche l’impossibile.
