(Jacopo Aliprandi – Corriere dello Sport) Il Fulvio Bernardini si è svuotato ma la Roma non si ferma con Gasp che aspetta aggiornamenti sui rinnovi, sulla sede del ritiro estivo, sulle uscite e sulle entrate con l’obiettivo di costruire una squadra feroce, intensa, verticale. E dentro quest’idea c’è da tempo un nome preciso: Gianluca Scamacca.
Tra Gasperini e il centravanti c’è un rapporto che va oltre al campo e già un anno fa Gasp lo avrebbe voluto in giallorosso, ma non se ne fece nulla. La Champions cambia ambizioni, prospettive e possibilità economiche con il giocatore che vuole tornare protagonista.
I contatti con alcuni giocatori giallorossi sono continui e a Bergamo qualcosa sta cambiando: l’Atalanta ha investito 25 milioni su Krstovic e il club inevitabilmente dovrà valorizzare sempre di più il nuovo patrimonio offensivo. Scamacca invece ha il contratto in scadenza nel 2027 e il suo futuro è tutto da scrivere. E allora prende forma un’idea che stuzzica: Scamacca e Malen insieme. Oppure alternati. Due attaccanti diversi ma perfettamente complementari. Potenza, profondità, velocità, muscoli e gol. E dietro di loro un artista come Dybala a illuminare il gioco. Il trio è servito.
