(La Repubblica – Marco Juric) La Roma è tornata in Champions e dopo sette anni può permettersi un’estate diversa. Perché i soldi della Coppa più ricca non aiuteranno a chiudere il settlement agreement entro il 30 giugno ma cambieranno quasi tutto il resto: la forza contrattuale del club e la libertà con cui costruire il prossimo mercato insieme a Gasperini.
La prima mossa resta sempre la stessa: scegliere il nuovo DS. Il favorito è Tony D’Amico. Insieme a lui arriverebbero anche Massimo Margiotta come responsabile del settore giovanile e Riccardo Del Vescovo per la parte sanitaria. Poi c’è il capitolo rinnovi, anche se il nodo vero resta quello del settlement agreement. La Roma deve recuperare 70/80 milioni entro il 30 giugno attraverso le cessioni. I nomi più esposti restano Ndicka e Koné, dai quali il club spera di ricavare oltre 60 milioni di plusvalenza, ma in tempi simili nessuno è intoccabile. Una volta sistemato il 30 giugno, la Roma tornerebbe a ragionare da club ambizioso.
