Cresce l’attesa per la stracittadina. Il tecnico giallorosso, intanto, ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa. Di seguito le sue parole.
Si gioca domani alle 12. Il caos generatosi le ha creato un danno nel preparare la gara?
“Noi siamo motivati e siamo così dentro questa rincorsa a tal punto da dire che avremmo giocato in qualsiasi giorno. Dispiace per i tifosi, anche per quelli delle altre città. Tutto questo ha creato un disagio. Trovo invece molto bello il fatto di giocare 5 partite in contemporanea”.
Il momento è molto positivo, la Lazio invece è reduce da una dura sconfitta. Quali sono le insidie della sfida di domani?
“La Lazio è comunque un’ottima squadra. Loro hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è relativa all’impedire a noi di arrivare in Champions. Un derby è sempre difficile da giocare”.
Sul rinnovo di Dybala è ottimista?
“Intanto è importante che entrambe le parti abbiano quest’idea. Poi, se il pensiero è condiviso, ci si verrà incontro”.
Quanto è importante la presenza di Ryan Friedkin? Possiamo aspettarci una sua centralità nel futuro?
“Al centro del progetto c’è la società. A partire dallo stadio e dal futuro, non solo negli investimenti. Io mi occupo della parte tecnica, ho le mie responsabilità ma riguardano la costruzione della squadra. La presenza è fondamentale, quando c’è la proprietà tutto funziona meglio. C’è meno gente che riporta le cose e più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari. Spero che Ryan riesca ad avere un rapporto di conoscenza con questi calciatori che, per questa società, stanno dando il massimo”.
Sarri si presenterà al derby. In questo marasma che si è creato pensa che voi allenatori abbiate voce in capitolo per modificare le cose?
“Il calcio è bello giocarlo. Sarri aveva le sue motivazioni, ma bisogna pensare alla gara di domani. Torniamo sempre al fatto che, con lo stadio pieno, la gara deve essere uno spettacolo”.
Lei crede negli uomini derby? Mi viene in mente Pellegrini.
“Si, ci credo. In tutte le squadre, i calciatori che militano nelle squadre che tifano sentono queste sfide in maniere diversa. Questo a volte li porta a non fare buone prestazioni, altre volte a fare benissimo. Lorenzo arriva da un infortunio, si è allenato tutta la settimana e oggi valuteremo. Che sia dall’inizio o a gara in corso, ci punto”.
Domani i tifosi della Lazio non entreranno, come si approccia a questo fattore?
“Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi. Abbiamo un traguardo da poter raggiungere e che fino a poco tempo fa sembrava impossibile da raggiungere. La nostra concentrazione è sul campo, sappiamo che vincendo domani potremmo essere più vicini all’obiettivo. Vogliamo vincere”.
Sono giorni importanti anche per il futuro. Pensa che le sue idee saranno ascoltate?
“La società sta facendo molto, ma adesso c’è il campionato. Ci arriviamo avendo la certezza di giocare almeno l’Europa League ed è un bel traguardo. Siamo li con Juve, Milan e Napoli. Questo non ci deve togliere fame e voglia di fare di più”.
Il fatto che ci siano diverse squadre in lotta per la Champions è un bel segnale per il campionato?
“C’è anche il Como, che è stata la vera sorpresa del campionato. E’ sintomo di un campionato equilibrato, ma ho sempre pensato che per terzo e quarto posto si sarebbe arrivati alla fine. Essere così vicino ci da ancora più forza”.
Ieri El Sharaawy ha salutato. Ci ha parlato? Spera di avere Pellegrini e Celik l’anno prossimo?
“C’è la proprietà qui anche per questo. Potevano essere dinamiche pesanti in vista del girone di ritorno, ma hanno dato prova di essere affezionati a questa maglia. Sono molto fiducioso. Ho parlato con Stephan qualche settimana fa, oggi gli dirò che ci sono ancora due partite e che deve rimanere concentrato”.
Come sta Dybala?
“Sta bene, ha giocato 90 minuti senza problemi contro il Parma”.
Quanto sposta la Champions nella sua valutazione della stagione?
“Per me poco, ma mi rendo conto che per la società è diverso. Dal punto di vista tecnico, le risposte che ho avuto da questo gruppo sono straordinario. Sarò sempre riconoscente a questi ragazzi, è stata un’esperienza straordinaria. Spero che venga completata con un risultato che ci farebbe tanto contenti”.
Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Questo lo deve chiedere a Sarri, ma mi aspetto una partita vera contro una squadra che cercherà di fare bene. Il loro morale non è al top, ma faranno di tutto per rovinarci la festa”.
Un anno fa ci fu uno striscione verso di lei, oggi il sentimento sembra cambiato.
“Aspettiamo di finire il campionato prima. E’ stata una stagione straordinaria sotto questo aspetto, non era facile conquistare la credibilità di tutta questa gente. Vorrei sdebitarmi con un bel risultato”.
Come sta Dovbyk?
“Finalmente è arrivato in squadra. Vederlo in campo è un piacere, anche perché dietro ci sono tantissimi sacrifici. Non penso che domani possa giocare, ma il suo recupero è positivo”.
La Roma, prima del Parma, non era mai andata in gol oltre il 90esimo. Come stanno mentalmente i ragazzi?
“Ci ha fornito una bella energia. Durante il girone d’andata non recuperavamo le partite, poi c’è stata un’inversione di tendenza data anche dalla fiducia acquistata dai ragazzi. Con la Juventus li avevamo subiti, con il Parma li abbiamo fatti”.
Roma-Lazio è tra i derby più affascinanti d’Italia?
“Indubbiamente. Ho vissuto molto il derby di Genova, ma, per come li vedo, dovrebbe essere una festa. Qualche volta, però, queste feste vengono rovinate da episodi di violenza. Ci sono, purtroppo, limitazioni che penalizzano migliaia di persone. Mi piace molto la capacità dei romani di fare sfottò. Sono unici per bellezza e simpatia”.
