(Gazzetta dello Sport – G.B. Olivero) Una partita che ne vale mille. Emozionante, sempre in bilico, uno sviluppo completamente diverso tra il primo e il secondo tempo, un finale clamoroso. E un rigore che può cambiare la volata per la Champions e la storia futura di una Roma che da anni insegue la coppa più bella e se la meriterebbe pure, ma che a un certo punto, per errori suoi e per la splendida prova del Parma, sembrava destinata a finire ancora nell’Europa minore.
E invece, dopo il 2-2 di Rensch, Malen ha segnato il tredicesimo gol del suo strepitoso campionato mandando la Roma a dormire accanto al Milan: quarto posto, stessi punti, scontri diretti a sfavore, tutto da giocare.
Per sbarcare in Champions i giallorossi devono fare bottino pieno e sperare in un rallentamento di chi li precede. Vincere a Parma non è stato facile perchè la squadra di Cuesta ha interpretato benissimo la gara, leggendone i momenti, alternando il blocco basso a uno schieramento più aggressivo.
Dopo un primo tempo in controllo il Parma modifica l’atteggiamento aggredendo di più con i braccetti e trovando in Pellegrino un terminale più utile dal punto di vista tattico. Strefezza pareggia subito, Malen spreca due grandi occasioni e Keita imbuca il 2-1.
Non c’è nulla di razionale in quello che accade nel recupero: Rensch diventa Superman, segna dal limite e poi invita Britschgi al fallo da rigore più stupido del mondo. Malen spedisce verso l’incrocio il pallone e vicino alla luna i sogni del popolo giallorosso. Che notte per chi tifa Roma.
