La FIFA sta valutando un piano che potrebbe rivoluzionare profondamente il calcio professionistico a livello globale. L’idea è quella di introdurre l’obbligo per i club di schierare sempre in campo almeno un calciatore “homegrown”, ovvero cresciuto nel settore giovanile della società, con età inferiore ai 20 o 21 anni.
La proposta è stata discussa dal Consiglio FIFA riunito a Vancouver dove è stata approvata all’unanimità l’apertura di un processo di consultazione con tutte le parti coinvolte nel mondo del calcio.
Nei prossimi mesi verranno infatti coinvolte confederazioni continentali, federazioni nazionali, leghe professionistiche e sindacati dei calciatori, con l’obiettivo di definire nel dettaglio la possibile nuova normativa.
Il progetto, ancora in fase embrionale, punta a dare maggiore spazio ai giovani e valorizzare i vivai dei club ma apre anche a un ampio dibattito sulle possibili conseguenze tattiche, regolamentari ed economiche per le squadre.
Al momento non esiste una tempistica ufficiale per l’eventuale introduzione della regola che resterà al centro del confronto nei prossimi incontri tra le parti.
