A Trigoria è andata in scena la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Bologna-Roma, di seguito le sue parole.
Le sue riflessioni su questo momento dopo il comunicato del club?
“Evidenzia due cose. Una è la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno, c’è sempre stato sostegno. l’altra cosa importante è che la Roma è davanti a tutto”
C’è qualcosa che l’ha toccata maggiormente nelle parole di Ranieri?
“Dispiaciuto perché non avevo mai avuto la sensazione di questa situazione dura, mi ha sorpreso molto”.
In passato disse che era dentro Trigoria che bisogna crescere, si aspetta un salto di qualità ?
“Io non ho fatto nulla, punto. Non ho creato io questa situazione, non mi mettere sullo stesso piano. Trigoria c’entra perché è dove si fa calcio, dove cerco solamente di fare calcio. Resto fuori a tutto il resto, non ne parlo. L’unico obiettivo per me è pensare al campo. Lo stadio è pieno di tifosi, anche voi cronisti seguite con passione le vicende di questa squadra. Ma è ora di tornare a parlare d’altro. Voglio parlare di calcio e spero tanto che anche voi facciate lo stesso”.
Domani torna Dybala, possiamo aspettarcelo dal primo minuto?
“Dall’inizio mi sembra complicato, Paulo ha ricominciato questa settimana dopo quasi 90 giorni. Dall’inizio lo escludo, mi auguro a gara in corso. Ormai è una questione di abitudine e fiducia nel giocare, non di condizione”.
Le prossime 5 partite orienteranno il futuro di Dybala?
“Intanto orienteranno il futuro della Roma. Il fatto di averlo a disposizione ci dà un valore in più, anche perché con Malen si trova bene e siamo curiosi di vederli giocare nuovamente insieme. Questa è la cosa più importante. Parlare di futuro oggi è difficile, ci sono 5 gare e non sono poche. Ci sono 15 punti a disposizione e voglio tenere alta la concentrazione della squadra già a partire da domani”.
Come si è arrivati a questo comunicato?
“Non lo so, le vicende sono state quelle sotto gli occhi di tutti. Non è una cosa che mi sento di commentare, non partecipo a questa macchina di fango che, oramai, giornalmente è attivissima. Continuo, invece, a lavorare sulla squadra”.
In Italia, secondo lei, è possibile vedere un tecnico manager all’inglese?
“C’è bisogno di lavorare di squadra. Il tecnico deve essere complementare con il direttore sportivo, arrivo a pensare che il ds e l’allenatore debbano essere responsabili allo stesso modo dei risultati di una squadra. Molte volte, nel calcio, questo non è successo. Le decisioni sono importanti e la capacità di fare squadra è determinante. Bisogna capire esigenze di mercato e difficoltà che i diesse possono incontrare. L’obiettivo deve essere solamente quello di migliorare la squadra”.
Con Massara lei è complementare?
“Posso dire che è una bravissima persona, ma, parlando dell’aspetto tecnico, non siamo riusciti ad avere un ottimo feeling. Non c’è mai stato niente di personale, è stato tutto riferito alla squadra. Se andremo avanti insieme lo deciderà la società”.
Le è mancato parlare di calcio quest’anno?
“Assolutamente, ne parlerei tutto il giorno. Quando si parla di calcio mi fa sempre piacere. Confrontarsi è fondamentale”.
Sui futuri obiettivi e sulla Champions.
“Pensiamo sempre avanti, poi quando dovremo accontentarci lo faremo”.
Avete già iniziato a programmare il futuro? È arrivato il momento di fare filotto sul campo?
“Se ci riesci sei ancora in tempo, ma, man mano che passano le giornate, i margini d’errore diminuiscono. Sul resto le dico di no, ma perché siamo impegnati su questo campionato. Quando la società lo riterrà opportuno parleremo di questo”.
Sul poco feeling con Massara.
“Ho sempre lasciato grande libertà a Ricky, alcuni giocatori non li conoscevo. Non c’è mai stata una chiusura su nessuno, ma ho cercato, e lo sapete, di insistere sul reparto offensivo. Non mi sembrava una richiesta così grande, su tutto il resto non ho mai messo veti o cose simili. Quando si dice che tutto è stato condiviso è vero, ma perché alcuni calciatori non li conoscevo e mi sono fidato di Massara”.
Sulla difficoltà della fase difensiva.
“La squadra è stata straordinaria nel complesso del campionato, abbiamo avuto un periodo in cui farci gol era difficile. Globalmente, se valuto le sfide che abbiamo giocato, penso che il rendimento difensivo sia stato di assoluto livello”.
Sulla trattativa legata a Sancho.
“Non si poteva fare perché, giustamente, la proprietà non ha voluto farlo”.
Nel preparare la gara di domani ha preso come riferimento le ultime due partite con il Bologna?
“Abbiamo perso ai supplementari, la squadra aveva fatto una buona partita all’andata. Ci siamo sempre trovati a dover rimontare, ma sono state due prestazioni di livello. Il Bologna è un’ottima squadra, organizzata e con una panchina importante. È stata una bella prestazione anche contro l’Atalanta, mi ha dato soddisfazione”.
