Durante l’ultima puntata di Sky Calcio Club, Vincenzo Montella, ex attaccante e allenatore della Roma e oggi commissario tecnico della Turchia, ha offerto una riflessione approfondita sul delicato equilibrio tra società e guida tecnica, intervenendo anche sul caso che coinvolge Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini.
“Se la società è presente ma non c’è armonia è un problema perché arriva alla squadra. Se invece non è presente ed è tutto concentrato sull’allenatore, allora è qualcosa su cui si può lavorare. A me è successo qualche volta. Quando ci sono cambi di proprietà o la società è poco presente, l’allenatore diventa il fulcro e anche la squadra ti riconosce come figura centrale.”
L’ex giallorosso ha poi allargato il discorso al contesto romano, noto per la sua intensità emotiva: “Ci sono pressioni anche per il numero dei tifosi. La pressione è notevole, ma ti dà un amore che a volte ti fa volare. Può essere anche un’arma a doppio taglio, ma giocare a Roma ti emoziona e ti dà qualcosa in più“.
In chiusura, un ricordo personale legato a Fabio Capello, suo allenatore ai tempi della Roma: “Mi arrabbiavo sempre quando non mi faceva giocare. Lui era un grande psicologo. Sosteneva che se mi faceva arrabbiare rendevo di più“.
