Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma.
Dopo la rassegna stampa curata da Diego Sarti, dalle 7 alle 10 ci tengono compagnia Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando.
Alle 9 è il momento di Piero Torri : “La Roma, ad oggi, poteva avere qualche punto in più. L’estate scorsa mi aspettavo una squadra oltre i 60 punti”. Sulla situazione infortuni: “Ora siamo in emergenza a centrocampo in vista della sfida contro l’Atalanta BC. La corsa Champions è stata frenata anche da questi continui infortuni prolungati di alcuni elementi”. Sul percorso improntato da Gian Piero Gasperini: “In alcune partite sono riuscito a vedere il suo lavoro, ma il processo non è ancora completo, perché non ha i giocatori per essere al 100%. Questa stagione mi ricorda molto quella di Luis Enrique”.
Dalle 10 in studio Riccardo Angelini, detto Galopeira, e Daniele Cecchetti. Argomento di apertura dettato proprio da Galopeira è: C’è stata la famosa call di Trigoria? E, se sì, perché non escono notizie?
Alle 11 in collegamento radio Matteo De Santis, giornalista de La Stampa, che commenta le partite dei quarti di finale di Champions League di ieri sera: “Champions è la coppa dei dettagli. Il Barcellona è fortissimo ma paga alcune scelte difensive. Il Liverpool invece vive una stagione segnata dagli infortuni.” Per i match di stasera: “Il Real ha sempre una chance. L’Arsenal è quella che dovrebbe vincere sulla carta, ma arriva da un periodo impegnativo soprattutto in Premier League.”
Sulla situazione Roma e la cosiddetta “call di chiarimento”: “Per me ci sono state più call tra le varie parti di casa, quindi separate. Quella unitaria tra i vari canali ancora no. Il canale Ranieri è sicuramente più rumoroso di quello di Gasperini.” Sulla presunta scelta futura dei Friedkin: “Come ci si fa un’idea su chi ha torto e chi ha ragione tra i due? Quale strumento utilizzo per valutare?”
Alle 12 arriva L’Angolo del Fuoriclasse con Riccardo Trevisani, che comincia ad analizzare i quarti di Champions League: “La rosa del PSG dovrebbe insegnarci qualcosa. Il Liverpool? Slot è sopravvalutato: ora sono venuti fuori i suoi grandi limiti. Il Barça? Con quella fase difensiva non avresti passato il turno contro nessuna delle squadre ancora in corsa. Ricordiamoci anche della partita contro l’Inter dell’anno scorso: con l’uomo davanti alla porta, nonostante la bravura di Joan García, non puoi fare nulla. Peccato, perché il Barça per intensità e qualità ha giocato un’ottima partita.”
Sulla questione Roma in vista dell’Atalanta: “La Roma dovrà guadagnarsi la partita, l’Atalanta scenderà in campo per dare fastidio alla Roma in classifica. Dopo l’andata credo ci sia una gran voglia di riscatto da parte di Gasperini per questa partita, c’è voglia di vincere.” Sulla situazione interna e la posizione dei Friedkin: “Personalmente, da presidente di una società farei presente che all’interno del club non può esserci questo caos.” Sulla vicenda della call: “Qualcosa è successo, ma nessuno ne parla né privatamente né pubblicamente. Sarebbe il caso di avere informazioni certificate.”
Sulle frequenze di Manà Manà Sport Roma, poco dopo le 13, è il momento di Marco Juric de La Repubblica: “Ieri Totti ha parlato da tifoso, sono state parole equilibrate. Francesco si è posto nel mezzo, pensando al bene della Roma. Le prime mosse per provare a riportarlo in società sono arrivate dal comparto commerciale. Poi è intervenuto Dan Friedkin, offrendogli un ruolo da ambasciatore per un anno. Totti, invece, vorrebbe avere un ruolo pluriennale per costruire qualcosa insieme“.
Il pomeriggio di Manà Manà Sport Roma parte con Angelo Mangiante di Sky Sport, oggi in studio al fianco di Lomonaco, Petrucci e Cerza: “La diatriba generatasi certifica la mancanza di una strategia. Adesso può succedere di tutto, sarà difficile vedere le stesse posizioni anche il prossimo anno. Faccio fatica a trovare errori dialettici di Gasperini“.
Alle 15 tocca a Filippo Biafora de Il Tempo: “Mi pare chiaro che la scelta sia quella di andare avanti con entrambe le parti, sono passati diversi giorni e non è successo nulla. La proprietà ha ribadito a Gasperini che la fiducia nei suoi confronti è totale. Viceversa, il tecnico vuole garanzie di programmazione“.
