C’era una volta una fascia. Non una qualunque, ma quella lasciata in eredità da Totti e De Rossi. Una fascia diventata macigno, simbolo e forse anche fardello emotivo troppo grande per chiunque abbia provato a raccoglierne il testimone. E allora forse il punto di svolta sta proprio nella liberazione da quel peso invisibile che ha riportato Pellegrini a giocare con quella leggerezza che lo aveva reso uno dei centrocampisti più incisivi del panorama italiano.
Gasp lo vuole ancora, la Roma riflette. I primi contatti con l’entourage del giocatore sono partiti, con un tema inevitabile sul tavolo: l’ingaggio. Pellegrini percepisce 6 milioni netti annui e per restare deve accettare un ridimensionamento importante, almeno del 50%.
La Roma che verrà dovrà essere più profonda, più completa e più competitiva. E per costruirla servirà equilibrio: investire, si, ma anche trattenere chi può ancora fare la differenza e Pellegrini rientra in questa categoria.
Intanto, sullo sfondo, c’è Paulo Dybala che non sembra tentato dalle sirene. La Capitale è casa, il progetto lo intriga e la voglia di riscatto dopo una stagione deludente è troppo forte per voltarsi altrove. La Joya è pronta a discutere dell’ingaggio, con bonus legati al rendimento: un patto nuovo per ripartire.
Lo scrivono Jacopo Aliprandi e Giorgio Marota sul Corriere dello Sport.
