Giornata di vigilia per la Roma, che domani affronterà il Pisa nell’anticipo della 32a giornata di campionato. La corsa alla Champions è ancora aperta: serve però tornare a vincere. Al Fulvio Bernardini è intervenuto, nella consueta conferenza stampa pre-partita, Gasperini, il quale ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le sue parole.
C’è una data per il rientro di Dybala, Koné e Wesley? Quanto stanno incidendo tutti questi infortuni?
“Penso che Mancini ci sarà già prossima settimana, anche Koné e Wesley sono ben avviati. Dybala si allena, ci vorranno ancora 1-2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti da un certo punto in poi, soprattutto perché sono stati di lunga durata. Faccio fatica a ricordarli tutti, è stata un’annata difficile sotto questo aspetto. Abbiamo avuto un’emergenza continua, a partire dall’attacco. Poi è cominciato lo stillicidio anche in difesa, ma questa squadra, a parte nel secondo tempo contro l’Inter, ha sempre reagito“.
Come sta la squadra? Crede ancora nella Champions?
“In questo momento pensiamo al presente. Il secondo tempo di Milano non deve più succedere, c’è stato un crollo emotivo. La squadra ha la coscienza a posto per come ha interpretato le partite, sono ragazzi seri e che vogliono fare il massimo. Domani incontriamo una squadra quasi retrocessa, ma le gare vanno vinte e noi dobbiamo fare bene. Abbiamo pochi margini di errore. Se vinciamo domani a qualcuna ci avviciniamo, possiamo fare un bel passo avanti“.
Manca un mese e mezzo alla fine della stagione, 8 giocatori hanno il contratto in scadenza o termineranno il prestito. La stagione di Pellegrini può cambiare il suo destino?
“Questa situazione esiste da inizio anno, non si è affrontata prima ed è rimasta tale e quale. Questi sono ragazzi seri, è imprevedibile dire cosa succederà a fine stagione: dipenderà da proprietà e calciatori. La situazione è molto chiara tra chi è in scadenza e chi è sul mercato per questioni di ffp. Pellegrini a fine partita ci ha messo la faccia, oggi non siamo in grado di dire cosa succederà. Sono molto riconoscente a questo gruppo per come ha interpretato la stagione e voglio cercare di chiudere bene l’annata per un obiettivo ancora possibile. Nessuno ci aveva accreditato per la Champions, l’abbiamo fatto noi. Nessuno potrà mai dire che non abbiamo fatto il massimo“.
Cosa manca ancora a Vaz, El Aynaoui, Ghilardi e Zaragoza per imporsi?
“Non lo so, lo dica lei. Io faccio delle scelte e se faccio giocare i soliti un motivi c’è. Ghilardi ha giocato spesso, Vaz ha fatto più minutaggio rispetto a quando era al Marsiglia. C’è una squadra che gioca con continuità, ci sono altri ragazzi che entrano“.
In cosa questa squadra non è da quarto posto?
“Sicuramente tutte le defezioni che abbiamo avuto hanno pesato. Questo non significa che non ci abbiamo provato. Poi, sulla discussione del valore e dei giocatori, ognuno è liberissimo di fare le proprie valutazioni. Noi il traguardo l’abbiamo messo, ce lo siamo imposti”.
La società ha lasciato intendere che i senatori lasceranno. C’è una differenza di vedute?
“Io so che devo giocare 7 partite e devo tenere il gruppo unito. Questi sono tutti discorsi che verranno fatti nelle sedi e con i tempi opportuni. Indipendentemente dai traguardi, fino all’ultima gara saremo persone serie: questo è il nostro dovere“.
Molti si chiedono perché, in molte gare, non cambia schieramento a partita in corso.
“Abbiamo fatto un’ottima gara fino al 55esimo, poi la partita è andata in una direzione dove non era mai andata. Abbiamo perso qualche sfida di troppo, ma abbiamo vinto 18 partite. Quello è il mio modo di interpretare il calcio e che mi ha portato in alto nella carriera“.
In molti dicono che se la Roma andrà in Champions lei resterà, altrimenti no.
“Chi lo fa questo pensiero? Se lo fa la dirigenza ha un senso, altrimenti va bene…io sono per il libero pensiero. A me la proprietà non ha mai chiesto la Champions, l’ho detto io“.
E’ contento del rapporto con la dirigenza?
“Penso che il mio unico obiettivo sia quello di migliorare le squadre e farle più forti. Quando questo accade funziona tutto benissimo, perciò io penso solamente a questo“.
Possiamo aspettarci El Aynaoui dall’inizio?
“Ha sempre giocato spesso dall’inizio, ma dopo la Coppa D’Africa ha avuto un calo. Ultimamente, nelle partite dove è subentrato, non ha avuto lo stesso rendimento di qualche mese fa. Conto su di lui, è un ragazzo sano“.
C’è qualche calciatore che reputa indispensabile?
“Le squadre vanno sempre migliorate. Prima di privarti di quello che hai, devi capire cosa metterai. Tutti quanti vorremmo Messi e Ronaldo. La Roma, negli ultimi 2 anni, ha preso 36 calciatori. Di questi solamente 4-5 hanno e stanno giocando con continuità. Forse c’è bisogno di altro, anche perché la Roma ha visto calciatori forti in passato“.
Che caratteristiche vorrebbe per rinforzare la rosa?
“Questo deve vederlo la società, ma ci sono diversi modi. Si può andare su giocatori giovanissimi, ma non so la piazza come la prenderebbe. Altrimenti, l’ideale, è trovare un target simile a Malen e Wesley. Non è facile, ma se il taerget è quello ci si può lavorare. Adesso voglio parlare degli ultimi 7 impegni, non ho altre notizie da darvi“.
