Prima fuori, poi dentro. Poi ancora fuori: il futuro di Lorenzo Pellegrini è un rebus che potenzialmente può cambiare faccia da un giorno all’altro. La certezza, però, è che il contratto scade il prossimo giugno e offerte ufficiali sul tavolo per un rinnovo non ci sono.
C’è stato però un dialogo con l’entourage, come spiegato da Matteo De Santis de La Stampa ai nostri microfoni, con una bozza di offerta intorno ai due milioni. Nulla di ufficiale: le parti si dovranno aggiornare e il giocatore ha preso tempo.
La sua stagione fin qui non è stata neanche negativa – 7 gol e 4 assist – ma ha vissuto vari momenti. A inizio stagione era un oggetto misterioso; poi, grazie al gol-vittoria nel derby, è diventato salvatore della patria. Poi ancora la relega in panchina, salvo diventare titolare per mancanza di alternative e soluzioni. Quindi il pensiero del rinnovo a cifre decisamente più basse, anche perché l’attuale stipendio di 6 milioni non sarebbe in alcun modo replicabile.
La società, dopo la sconfitta contro l’Inter, vuole un cambiamento drastico che coinvolgerà anche il nucleo portante della squadra. Nucleo di cui fa ovviamente parte il numero 7 giallorosso. Anche per questo i rinnovi di Cristante e Mancini sono stati congelati. Quanto a Lorenzo, molto dipenderà dal progetto che la Roma ha in mente. Gasperini lo stima ma tutto si capirà quando la stagione sarà finita.
