Roberto Pruzzo ha rilasciato un’intervista al Messaggero. Ecco le sue parole.
Il ko di Milano è stato pesante.
“Sì, soprattutto perché nel primo tempo la Roma era stata in partita fino al 2-1. Poi c’è stato il crollo in un quarto d’ora e c’è da preoccuparsi. Sul secondo gol sbaglia Svilar, ma rimane uno dei migliori. Ora per andare in Champions non si può più sbagliare”.
Serve una rivoluzione?
“La squadra va rinforzata e significa prendere 3/4 giocatori di livello superiore. Servono dei giocatori che alzino la qualità. C’è bisogno di giocatori pronti. Cristante dovrebbe essere una buona alternativa”.
Anche Mancini e Pellegrini dovrebbero diventare delle alternative?
“Serve un difensore sopra la media, un centrocampista che prenda in mano la squadra e due attaccanti più forti. Non so che cosa hanno in mente Pellegrini e la società ma il rendimento non è continuo”.
Malen le piace?
“Sta andando bene ma non può reggere il peso dell’attacco da solo, servono tre o quattro cambi”.
Il 3-3 con la Juve ha cambiato tutto?
“Assolutamente no, a meno che la squadra non sia debole a livello mentale. L’episodio andava gestito meglio, ma le partite seguenti sono state diverse. Mancano le alternative davanti quando c’è bisogno di risolvere le partite sporche”.
A gennaio serviva qualcosa in più?
“Zaragoza e Vaz non bastano ma nel mercato di riparazione è complicato. Forse in estate si doveva fare meglio”.
Massara merita la conferma?
“Certo. I direttori sportivi fanno il lavoro sporco, devono essere collegati con allenatore e società per cercare di trovare le soluzioni migliori”.
E Gasperini?
“Deve rimanere”.
La società continua a rimanere in silenzio. Si aspettava qualcosa in più da Ranieri?
“Persona riservata. Il suo ruolo è complicato e devi essere bravo a capire quando parlare perché ogni mossa potrebbe essere sbagliata”.
Ha sentito Conti? Ci saranno poche bandiere al centenario
“Non l’ho cambiato. Per me è un fratello ma i tempi cambiano. Se ha fatto questa scelta va rispettata”.
