(IL MESSAGGERO – D.ALOISI) – Arrivato a gennaio con l’etichetta di «re dei dribbling», Bryan Zaragoza rischia seriamente di diventare l’ennesima meteora del mercato giallorosso. Nonostante le insistenti richieste di Gasperini per un esterno sinistro, lo spagnolo non è mai riuscito a incidere, finendo per perdere posizioni nelle gerarchie a favore di Venturino e Vaz. I numeri sono impietosi: dalla presentazione in pompa magna, i tifosi hanno ammirato solo il 60% dei suoi dribbling riusciti e un unico assist per Malen nella sfida contro il Napoli.
La società appare ormai orientata a non riscattarlo, preferendo pagare una penale di 500mila euro al Bayern Monaco piuttosto che versare i 13,5 milioni previsti in caso di determinati obiettivi sportivi, che al momento appaiono quasi impossibili da raggiungere. Nelle prime dieci partite, Zaragoza è partito titolare solo tre volte, finendo per non collezionare nemmeno un minuto nelle recenti sfide contro Genoa, Como e Lecce. Un “oggetto misterioso” che si aggiunge alla lista delle operazioni poco fortunate per la fascia sinistra, iniziata con il fallimento di Bailey.
Mentre il caso Zaragoza agita le acque a Trigoria, arrivano segnali contrastanti dall’infermeria. Se da una parte Matias Soulé sembra aver smaltito la pubalgia tornando ad allenarsi con il gruppo, dall’altra preoccupano le condizioni di Celik. Il terzino turco non ha ancora recuperato dall’affaticamento al polpaccio destro rimediato in Nazionale e non è stato convocato per la sfida contro la Romania. Lo staff medico giallorosso lavora contro il tempo per averlo a disposizione in vista del big match contro l’Inter.
