IL MESSAGGERO – Un pomeriggio di ordinaria follia quello che ha preceduto il match di Europa League tra Roma e Bologna. Solo il tempestivo intervento della Polizia ha impedito che un gruppo di undici tifosi giallorossi portasse a compimento un agguato ai danni dei pullman organizzati della tifoseria ospite. Per i responsabili, tutti giovanissimi, è scattato immediatamente il Daspo: non potranno accedere agli stadi per un periodo compreso tra uno e due anni.
L’agguato sventato dalla Digos
Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di giovedì nei pressi dello Stadio Olimpico. Gli agenti della Digos e del commissariato Ponte Milvio hanno intercettato un gruppetto che si muoveva a piedi verso la Tangenziale Est, proprio all’angolo con via degli Orti della Farnesina, punto nevralgico dove era previsto il passaggio dei mezzi bolognesi.
Al momento del fermo, la scoperta è stata inquietante: i ragazzi, definiti dagli inquirenti come “cani sciolti” non appartenenti a gruppi organizzati, erano armati di tutto punto. Nello zaino nascondevano mazzette da muratore, martelli, aste di bandiera, cinte e persino un mattarello, oggetti pronti a essere utilizzati per colpire i bus rossoblù.
Fermo preventivo e nuove norme
Per gli undici supporter (cinque maggiorenni tra i 18 e i 20 anni e sei minorenni) è scattato il cosiddetto fermo preventivo, sfruttando le recenti norme del Decreto Sicurezza del 2026. La Questura ha valutato che la detenzione di tali oggetti atti ad offendere costituisse un chiaro “indicatore di pericolosità”, giustificando il provvedimento prima ancora che l’azione violenta avesse inizio. Mentre i maggiorenni sono stati identificati e fotosegnalati, i minori sono stati successivamente riaffidati alle famiglie, sebbene la procedura di divieto alle manifestazioni sportive sia stata avviata per tutti.
Tensioni anche all’interno dell’Olimpico
Nonostante il filtraggio esterno, la tensione si è spostata all’interno dell’impianto durante e dopo il triplice fischio. Grazie alle telecamere di videosorveglianza del Gruppo Operativo Sicurezza, gli agenti del Commissariato Prati sono riusciti a individuare un tifoso del Bologna responsabile del lancio di un petardo sul terreno di gioco.
Le indagini non si fermano qui: sono stati immortalati altri tre tifosi romanisti mentre accendevano fumogeni sugli spalti, e gli inquirenti stanno analizzando i filmati per identificare ulteriori sei supporter responsabili di aver creato fitte cortine di fumo durante la gara. Il numero dei Daspo, dunque, sembra destinato a salire nelle prossime ore, a conferma di una serata che, oltre alla delusione sportiva, ha lasciato una pesante scia di cronaca giudiziaria.
