Marchini: “L’Olimpico sposta, a Bologna il sorteggio contro la Roma è stato accolto quasi come una tragedia”

Photo Credit: Rai News

Pubblicato il:   18 Marzo 2026

In occasione della sfida decisiva tra Roma e Bologna, è intervenuto in diretta Gianmarco Marchini, firma del Resto del Carlino. Nel corso della trasmissione condotta da Alessandro Santoro e Piero Torri, ha analizzato il momento della formazione di Vincenzo Italiano, soffermandosi sulle scelte tattiche, l’impatto dei singoli e l’atmosfera che attende i rossoblù nella capitale.

Oggi hai partecipato alla conferenza stampa di Gasperini chiedendogli cosa si aspetti dal Bologna. Se rivolgessi la stessa domanda a te, cosa risponderesti?
“Mi aspetto di rivedere, a grandi linee, l’atteggiamento e l’impianto tattico visti nella gara d’andata. Nel panorama di questo inizio 2026, segnato da un’involuzione preoccupante, la partita contro la Roma ha rappresentato il punto più alto per gioco, morale e convinzione. Credo che Vincenzo Italiano ripartirà da quella serata. Non escludo sorprese, dato che l’allenatore ci ha abituati a improvvisi colpi di scena, ma la logica suggerisce che per dieci undicesimi la formazione ricalcherà quella del Dall’Ara“.

L’unica eccezione rilevante riguarda il portiere, giusto?
“Certamente, l’infortunio di Skorupski non è un dettaglio da poco. Lukasz stava ritrovando la condizione migliore dopo un lungo infortunio ed è un leader indiscusso nello spogliatoio. Insieme a Freuler, De Silvestri e Orsolini, rappresenta la spina dorsale della squadra. In notti europee come questa, dove molti elementi della rosa non hanno una grande esperienza internazionale, la sua presenza sarebbe fondamentale soprattutto sotto il profilo emotivo e della personalità“.

L’ultimo “bel Bologna” sembra risalire alla semifinale di Supercoppa contro l’Inter, persa ai rigori. Poi la squadra è quasi scomparsa per due mesi. Cosa è successo realmente?
“È una domanda che ci poniamo spesso anche tra colleghi e la risposta più onesta è che non esiste una causa singola. C’è stato sicuramente un calo fisico-atletico coinciso con la perdita di uomini chiave: l’infortunio di Freuler a novembre, il KO di Bernardeschi proprio contro l’Inter nel suo momento migliore e l’assenza di Skorupski. A questo aggiungerei una sorta di “appagamento” ambientale dopo la vittoria della Coppa Italia; la sconfitta in Supercoppa ha poi dato il colpo di grazia alle motivazioni di alcuni interpreti, portando a un blackout tecnico. Forse anche Italiano ha impiegato troppo tempo a correggere il tiro, insistendo sul 4-2-3-1 nonostante un Odgaard fuori forma, prima di virare sull’attuale 4-3-3“.

A proposito di singoli, Bernardeschi sembra essersi rigenerato completamente in rossoblù.
“È arrivato con l’atteggiamento del professionista esemplare, alimentato probabilmente dalla voglia di riconquistare la Nazionale. A differenza di altri veterani tornati in Italia, lui ha mostrato una fame pazzesca“.

L’Olimpico sarà una bolgia. Quanto peserà l’abitudine della Roma a certi palcoscenici rispetto alla relativa inesperienza del Bologna?

“Peserà tantissimo. Mi aspetto un’onda d’urto fortissima da parte della Roma nei primi trenta minuti. Sarà quella la fase determinante: se il Bologna riuscirà a restare a galla e a resistere alla pressione iniziale, allora i pronostici potrebbero equilibrarsi nel corso della gara. Pochi giocatori di Italiano, penso a Freuler, Lucumì o allo stesso Bernardeschi, sono abituati a “temperature” agonistiche simili. Per gli altri sarà una prova del fuoco“.

Sulla fascia vedremo ancora Rowe o potrebbe esserci spazio per Cambiaghi?
“Rowe e Bernardeschi sono attualmente i giocatori più in forma, ma Cambiaghi potrebbe essere la mossa a sorpresa. In una partita dove si prevede una forte pressione giallorossa, Cambiaghi assicura una copertura difensiva e un sacrificio che Rowe non può garantire. È un giocatore che piace molto agli allenatori proprio per la sua duttilità tattica“.

Che idea ti sei fatto del lavoro di Gasperini sulla panchina della Roma visto dall’esterno?
“A Bologna il sorteggio contro la Roma è stato accolto quasi come una tragedia sportiva. Prima della sconfitta contro la Juventus, la Roma di Gasperini sembrava a tratti ingiocabile. Nelle ultime uscite, comprese quelle con Genoa e Como, è apparsa più “umana” e vulnerabile, ma i valori assoluti restano superiori. Ci sono nove punti di distacco in classifica che parlano chiaro; fronte Bologna, c’è grande rispetto e altrettanto timore per una squadra che resta di un gradino sopra“.

Categorie:   On air
Tags:   bologna

ALTRE NOTIZIE

  • Copertina articolo

    Di Gennaro: “Gasperini è l’allenatore più forte d’Italia, Mancini va aspettato”

    L’ex calciatore, tra le altre, di Fiorentina ed Hellas Verona – oggi commentatore – ha impreziosito il pomeriggio di Manà Manà Sport Roma, intervenendo nel corso della trasmissione condotta da Federico Nisii e Luca Budini. Di seguito le sue parole. Sulla Nazionale.“Contro il Belgio è stata una gara difficile: abbiamo incontrato un Belgio forte. Nel […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    LINEA GIALLOROSSA – Valdarchi: “La Roma comunicherà martedì a Dybala e Molina la decisione sulla partenza per l’Argentina”

    Linea Giallorossa è la rubrica quotidiana che vi tiene aggiornati su notizie e approfondimenti degli speaker di Manà Manà Sport Roma. Dopo la rassegna stampa di Diego Sarti spazio in studio a Marco Valerio Rossomando e Alessandro Santoro. Alle 12,30 è il momento di Simone Valdarchi del Corriere della Sera : “La decisione su Dybala e […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Addio di Messi: Dybala e Molina restano a Roma

    Intervenuto nel consueto appuntamento delle 14 nella trasmissione di Peppe Lomonaco e Giulio Cerza, Angelo Mangiante di Sky Sport ha parlato della questione che riguarda Dybala e Molina, invitati da Lionel Messi in Argentina per la sua gara di addio alla Selecciòn. Queste le parole di Angelo Mangiante: “Dybala e Molina resteranno sicuramente a Roma […]
    Redazione
  • Copertina articolo

    Stramaccioni: “Roma da scudetto? Può giocarsela. Ma l’Inter resta davanti”

    Sui 90.9 FM di Radio Manà Manà Sport Roma, durante la trasmissione condotta da Daniele Cecchetti, Matteo Cirulli e Gabriele Turchetti, è intervenuto Andrea Stramaccioni. Tanti i temi affrontati: dalla Nazionale di Roberto Mancini alla Roma di Gasperini, passando per Romano, Pellegrini, Cristante e la sfida scudetto con l’Inter. che sensazioni hai per il nuovo ciclo della Nazionale? “Io riparto con entusiasmo. Mi piacciono le convocazioni che ha fatto Mancini, ci sono tanti giovani, tanti giocatori nuovi che dovrebbero […]
    Redazione