Dopo il via libera dell’Assemblea Capitolina alla delibera sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata, l’attenzione si sposta ora sui prossimi passaggi amministrativi che dovranno portare all’apertura dei cantieri.
Come riportato dal Corriere dello Sport, il primo snodo riguarda il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), lo strumento che racchiude la Valutazione di Impatto Ambientale e tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell’opera. Si tratta di un passaggio fondamentale perché consentirà di coordinare e riunire in un unico procedimento i pareri delle diverse amministrazioni coinvolte.
Parallelamente dovranno proseguire gli scavi archeologici nell’area di Pietralata. Solo dopo la conclusione di queste verifiche potrà essere convocata la Conferenza dei Servizi decisoria che riunirà gli enti necessari per esprimere i pareri definitivi sul progetto.
Una volta fatto questo, si passa all’avvia della fase operativa tramite l’approvazione finale. L’obiettivo è quello di aprire i cantieri all’inizio del 2027. I prossimi mesi saranno decisivi per trasformare l’approvazione politica del progetto in un cantiere vero e proprio. Lo riporta Calcio e Finanza.
