Termina 1-1 l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Bologna e Roma. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport, analizzando la partita. Di seguito le sue parole.
la Roma ha faticato nel trovare soluzioni offensive, l’ingresso di Pellegrini ha dato una scossa.
“Una partita fisica, come a Genoa, su queste palle lunghe sulle quali non sempre riuscivamo ad avere la meglio. Ci siamo adattati meglio nel secondo tempo, anche se nel primo siamo stati pericolosi. Eravamo un pochino sotto per occasioni, lo stadio ha dato una mano a loro”.
Come valuta la prestazione di Bernardeschi?
“Ha fatto delle ottime cose. Il Bologna ha giocatori forti. Il risultato è giusto perché anche noi abbiamo avuto situazioni pericolose”.
Avete studiato qualcosa sulle seconde palle?
“No, però sono diventate determinanti. Queste pressioni alte sono comuni e spesso ti costringe a giocare con la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o rischi. Si finisce molto spesso per giocare questo calcio-rugby. Su queste seconde palle si possono costruire azioni da gol. Credo che appena cambierà il clima, con temperature più alte, come succede nei finali di partita si comincia a giocare un calcio palleggiato. A breve sarà così”.
Come si può ribaltare nel ritorno la qualità del Bologna? Nel calcio-rugby servono giocatori strutturati?
“Indubbiamente. Se la metti su questo piano l’aspetto tecnico diventa molto più difficile, si lavora molto sulla struttura. Abbiamo una squadra molto giovane, quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere. Poi nei 90 minuti siamo venuti fuori bene. A Roma probabilmente sarà una partita decisiva. Tutte e due le squadre hanno capacità di gestire una gara diversa”.
Tra una settimana all’olimpico che atteggiamento ci sarà?
“Oggi il coraggio non è mancato, abbiamo creato tanto. Non è una questione di coraggio, c’è un avversario di valore in mezzo. La prestazione non la considero negativa. Nei 90 minuti giocavamo anche con un fattore campo difficile, dove ogni situazione era amplificata. Non sarà possibile questo comportamento nel nostro stadio, dovrà essere equilibrato, poi su quello si dovranno costruire delle considerazioni tecniche che siamo sicuri di poter fare”.
Le parole di Gasperini in conferenza Stampa
Si ricorda che a inizio stagione spesso si diceva che la Roma non aveva la capacità di reagire dopo gli svantaggi? Quest’aspetto sta capitando più spesso, ma la squadra vede che migliora da questa prospettiva?
“La squadra non ha mai avuto un deficit caratteriale, ha solo qualche cartuccia in più per recuperare, ma non c’è mai stato un problema caratteriale”.
La difesa, punto di forza della squadra, subisce ultimamente qualche gol di troppo.
“Sì, è una questione anche di forza e adattamento. In questo momento avevamo Hermoso e Mancini fuori, è chiaro che sono giocatori che in questo tipo di partita, con molta fisicità e gioco sulle palle lunghe, sui contrasti, sono decisivi. Anche se Ghilardi ha fatto un’ottima partita, Celik mi ha convinto da difensore anche se fa meglio sulla fascia. Siamo un po’ contati da settimane, contando anche le squalifiche, però per la partita di ritorno, se non succede niente, siamo tutti”.
In una partita così, in uno stadio così caldo, quanto è contata oggi l’assenza dei tifosi?
“Si sentivano i nostri, eh! Quando abbiamo fatto gol sono usciti anche in tribuna alle mie spalle, ho sentito una bella ovazione. Chiaramente lo stadi ha condizionato oggi in positivo il Bologna, giovedì sarà così per noi. Quella di oggi è stata una partita in cui è stato concesso molto, questo ha sicuramente avvantaggiato in diverse situazioni il Bologna che è stato bravo a sfruttare questo ma al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato oggi”.
Lei sta provando a trovare partner d’attacco per Malen, da Zaragoza a Robinio. Un suo giudizio in merito, sulle condizioni di Koné e sulla situazione legata a Soulé…
“Chiaramente per Zaragoza questa partita non è il massimo, grande aggressività, palle lunghe e gioco sulle seconde palle, non è un gioco che può favorire le sue caratteristiche però la stagione è lunga, quando magari arriveranno altre temperature, o forse nei minuti finali, in cui diminuisce il gioco aereo e si gioca di più, può diventare sicuramente un’arma per noi. Bene Robinio, è entrato molto bene e con fisicità, in questa partita è stato propositivo. Su Soulé è difficile fare previsioni, realisticamente si vedrà dopo la sosta. Il rientro può avvenire anche prima ma non gioca da tempo, è difficile… Su Koné: ha avuto un fastidio e ci mette sempre un po’ di più a recuperare partite tirate come quella di Genova per esempio. Non era un guaio muscolare, ma abbiamo preferito così in vista di Como e del ritorno”.
Ci racconta il momento di tensione prima della convalida del gol di Pellegrini?
“Non so quale poteva essere il motivo per togliere il gol, e non ho capito neanche l’arbitro che voleva fare un annuncio, visto che quando fai l’annuncio il gol poi lo togli. Non so in base a cosa, abbiamo visto subito il monitor ed era veramente difficile togliere un gol del genere”.
Dopo l’errore di Genova e la settimana difficile, oggi un gol per Pellegrini. Un giudizio sulla sua prestazione?
“Non può andare così, che se segna è grande e a Genova è un disastro. Dai ragazzi, non c’è un’intervista in cui non mi si chieda di Pellegrini, ma povero ragazzo, lasciatelo stare! Gioca, a volte gioca bene, alle volte meno, ma calmatevi”.
Un parere su El Aynaoui?
“La Coppa d’Africa fa spesso questi guai, poi però giocando si riprende. Non è il primo giocatore, anzi è una casistica altissima quindi bisogna stare attenti a prendere giocatori che giocano in Coppa d’Africa, a dicembre/gennaio poi ti ritrovi in difficoltà. Non è il Neil che abbiamo lasciato quando è andato in Coppa, ma è un ragazzo ottimo e di gran serietà. Dobbiamo avere pazienza e saprà tornare ai livelli migliori”.
