In Genoa-Roma manca un rigore ai giallorossi con il tocco di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné è tutt’altro che non punibile. I vertici dell’Aia la giudicano una situazione molto al limite ma che avrebbe dovuto essere punita. Non è un errore grave, di quelli da penna rossa per intenderci, ma di certo avrebbe cambiato la storia della partita dato che l’episodio è avvenuto al 74′.
Probabilmente il doppio rimbalzo del pallone sulla coscia sinistra e sul busto, prima di toccare il braccio, ha tratto in inganno l’arbitro. Inoltre la respinta col braccio è più punibile rispetto alla semplice deviazione e, analizzando il movimento di Malinovskyi, appare evidente come l’ucraino aumenti il volume del corpo e faccia muro al tiro di Konè.
Lo scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero.
