La domenica perfetta. La Roma vince, perdono Milan, Napoli e Juventus, risultati che rendono l’ambizione qualificazione Champions sempre più possibile e realizzabile. Tutto merito del Gasp che contro la Cremonese con la sua Roma ha conquistato la ventunesima vittoria stagionale (cinque in Europa), scalando la classifica, terzo posto agganciato, secondo avvicinato, Juventus cacciata indietro quattro punti, tenendo a distanza le arrembanti Atalanta e Como che continuano a essere presenze ingombranti e preoccupanti per un finale di stagione si annuncia da vivere con l’ottimismo di una Roma che partita dopo partita sta dando sempre più risposte convincenti.
Tutto merito del Gasp, dicevamo, perché il tecnico arrivato da Bergamo alta e bassa, ha sbagliato zero prima, durante e dopo la sfida contro la Cremonese, trasformata nel secondo tempo in una vittoria facile, segnando tre gol che per la Roma di questa stagione sono quasi un inedito, creando non meno di una decina di occasioni da rete in soli quarantacinque minuti di gioco, dando la sensazione di una squadra che in campo sa sempre quello che deve e può fare. Noi crediamo, per esempio, che i tre punti incamerati contro la formazione di Nicola, si siano materializzati già qualche ora prima del fischio di inizio della partita. Ovvero quando il tecnico ha annunciato alla squadra la formazione con cui avrebbe cominciato la partita. La scelta di mandare in campo i tre diffidati (Mancini, Ndicka e Wesley) e due giocatori reduci da infortuni (Koné e ancora Wesley) è stato il segnale forte e chiaro mandato al gruppo, niente calcoli, conta il presente, alla Juventus penseremo dopo quando avremo tre punti in più in classifica. La squadra ha recepito, non si è risparmiata e dopo un primo tempo complicato, è sbocciata in una ripresa da tre gol (quasi un inedito per la Roma di questa stagione) arricchiti da molte altre occasioni da rete. Il tutto con un altro inedito del Gasp che, contro la Cremonese, ha confermato di essere un tecnico tra i migliori che ci sono in circolazione. Lo ha fatto rinunciando alle sue certezze. Cioè schierando un modulo mai visto prima, il quattro-due-tre-uno che con Cristante nel ruolo del Perrotta di una volta e due esterni (subentrati nella ripresa) come Pisilli e Venturino (che bravo) ha macinato gioco offensivo, travolgendo una Cremonese che poco ha potuto contro la marea crescente di una Roma che voleva dar ragione al suo allenatore.
Ora c’è la Juventus che per qualsiasi romanista è la madre di tutte le partite. Se non è un match point Champions poco ci manca. E’ vero, se c’è stato un limite nella Roma di questa stagione, è quello di non aver vinto gli scontri diretti. Quale occasione migliore della sfida contro la Juventus, per fare anche l’ultimo step? Gasp ci crede, statene certi. Crediamoci con lui.
