Domani la Roma sarà di scena al Maradona per la sfida contro il Napoli. Alla vigilia Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni integrali:
Le condizioni di Dybala e Soulé? Ha prenotato il tavolo con Massara stasera?
“Di lì non mi muovo (ride, ndr). Su Dybala e Soulé il primo si è allenato con continuità, non al 100% però c’è la volontà di star bene“.
Com’è cambiata la percezione su Pisilli?
“I giovani hanno dei percorsi di crescita e ci sono i momenti di svolta. Lui ne avrà ancora perché è giovane, sono io il primo ad essere felice delle sue prestazioni“.
Negli ultimi anni i big match sono stati ostici, ne ha parlato con la squadra?
“Non è mentalità ma serve un salto tecnico. Se le cose si ripetono è perché c’è una differenza. Questa si è assottigliata e si vede dalle prestazioni con le grandi, ultimamente abbiamo fatto bene con il Milan e abbiamo pareggiato. Credo che rispetto all’inizio siamo cresciuti, anche se stiamo vivendo un’emergenza che coinvolge tutti e ci dà fastidio. Siamo convinti di essere competitivi se ci sono tutte e le assenze ci rallentano. Abbiamo però entusiasmo e con il Napoli avremo un’altra risposta“.
La Champions passa dai prossimi appuntamenti?
“Sono due partite importanti, sono scontri diretti e hanno un altro valore. Valgono sempre tre punti e la quota Champions rimane quella, quindi magari non sono decisive. Sono due gare importanti in riferimento a ciò che dicevamo prima“.
Ha letto i complimenti di Mattarella?
“Lui è sempre stato appassionato, quando giocavo veniva a seguire il Palermo. Condivido la sua analisi (ride, ndr)“.
La squadra è più pronta rispetto all’andata?
“Abbiamo sempre pensato a noi, questo è un campionato con periodi diversi e che ha coinvolto molte squadre. L’Inter è cresciuta tanto, altre squadre hanno avuto una crescita, ma dopo 24 giornate siamo lì con le grandi. Poi ci sono squadre che risalgono come Como e Atalanta… I risultati da che mi ricordo si raggiungono l’ultima giornata quando si è punto a punto, e quindi dobbiamo combattere fino in fondo“.
Non avere i playoff è un bene vista l’emergenza?
“Non è collegato a questo, la rosa all’epoca aveva poche defezioni e avevamo l’infermeria vuota. Magari è successo una volta con la difesa e ora accade con l’attacco, ma non è collegato alle partite. C’è anche un po’ di casualità, è difficile rispondere anche perché in alcuni casi ci sono stati infortuni strani. L’unico stiramento è Koné, lui ed Hermoso dovrebbero rientrare settimana prossima. Magari pensi di recuperarli e invece ci vuole una settimana in più“.
Zaragoza può partire dal primo?
“Certamente, è qui da 15 giorni e man mano che va avanti migliora di condizione. Ha bisogno ancora di rodaggio ma lo fa allenandosi e giocando“.
Segniamo poco da calcio da fermo, perché?
“È un limite, siamo tra gli ultimi e dobbiamo lavorare“.
Cos’ha in più la squadra di Conte?
“È una squadra forte, che ha vinto due scudetti ed è stata sfortunata sugli infortuni. Ognuno poi fa le sue valutazioni“.
Periodicamente viene sollevato il problema delle molte partite, lei come si pone?
“Non faccio polemica, rispetto le opinioni e le indicazioni. Se me lo chiedete, giocare in coppa a me ha aiutato anche se c’è il rischio degli infortuni. La stragrande maggioranza di questi avviene in partita, ma per tanti aspetti a me ha aiutato e ha aiutato la squadra a crescere. Io preferisco sempre fare le coppe, la Champions ancora di più (ride, ndr)“.
Può essere una soluzione inserire Pellegrini?
“Non so nemmeno che giocatori ho a disposizione, poi vedremo. Pellegrini ha giocato tanto, dopo l’allenamento deciderò. Anche un giorno è importante“.
Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico?
“Malen ha avuto un impatto molto forte, tolti i gol con il Milan ha avuto diverse opportunità. A noi dà molto e dobbiamo sostenerlo. Zaragoza ha caratteristiche particolari, è uno da secondo tempo, ma uno così mancava“.
