Una Roma inedita riesce a portare a casa altri tre punti pesantissimi nella sua corsa verso gli ottavi di Europa League. Stoccarda battuto grazie alla doppietta di Niccolò Pisilli e questa è una notizia – una bella notizia – che va oltre il successo contro i tedeschi. Due gol che mettono a tacere tante cose brutte, raccontate con troppa facilità sul conto del ragazzo, e che aprono orizzonti attesi da una vita. Per lui e anche, o forse soprattutto, per il club.
Il gol del vantaggio è stata l’esatta sintesi della praticità gasperiniana: palla profonda in verticale, inserimento e gol. Protagonisti prima Soulé e poi il giovane centrocampista romano. Già, Pisilli. Quello che gioca poco e meriterebbe di giocare di più. Sono parole di GPG, quindi degne della massima attenzione. Perché il talento c’è; c’è pure il passo e, quindi, appare scelta quanto mai azzeccata quella di non mandarlo a farsi le ossa altrove.
Uno come Pisilli può migliorare stando a contatto con chi adesso gli “ruba” il posto. Basta avere la pazienza di aspettare e aspettarlo. Focus su un mancato protagonista: Ferguson. Non deve essere stato assolutamente facile andare in campo e giocare sapendo che l’allenatore non ti stima. Una partita nella partita, la sua, avversario più il futuro che lo Stoccarda. Come è stata, allora, la prestazione dell’irlandese? Una serata non scintillante che ha fatto rimpiangere chi non poteva esserci. Esattamente ciò che non avrebbe dovuto fare. Il commento di Mimmo Ferretti sulle pagine del Corriere dello Sport.
