C’è davvero qualcuno che pensa che l’uscita di Gian Piero Gasperini su Svilar (“Vale come un bomber da venticinque gol”) sia stata casuale? Nooo? Ah, ecco…
Perché Gasperini non perde alcuna occasione per sottolineare/ricordare che lui un bomber da 25 gol non ce l’ha. E allora via libera agli elogi (meritati, ovviamente) a chi non subendo reti sta tenendo in piedi la baracca. Bomber Svilar, appunto. Che, non a caso, indossa la maglia numero 99 perché vale due centravanti. Il portiere serbo è la prova provata che si possono ingaggiare giocatori in grado di fare la differenza senza spendere una lira. Basta saperli intercettare e portarli a casa.
Oggi la valutazione di Svilar è indefinita, siamo a livelli molto alti, la sua cessione permetterebbe alla Roma una maxi plusvalenza ma ciò che ora interessa al tifoso è il suo rendimento. Perché nel calcio conta (o dovrebbe contare) più l’aspetto sportivo che quello finanziario. Non sempre è così, ormai.
Svilar è, numeri alla mano, il miglior portiere del campionato, 12 gol al passivo. Contro il Sassuolo un’altra prestazione da bomber vero, una di quelle che ti regalano punti ma con una variazione sul tema: di solito la Roma va in vantaggio e grazie anche a Mile non becca gol e porta a casa la vittoria; contro Grosso e Matic, invece, Svilar ha tirato giù la saracinesca e ha inchiodato il punteggio sul pari e questo ha consentito poi di sfruttare a dovere il vantaggio. E, come da tradizione, di centrare il successo. Lo riporta Mimmo Ferretti sul Corriere dello Sport.
